Vernazza (Gazzetta): "La Juve a Kiev ha vinto bene, con metodo e in crescendo. I principi del calcio di Pirlo iniziano a scorgersi"

21.10.2020 15:50 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Image Sport
Vernazza (Gazzetta): "La Juve a Kiev ha vinto bene, con metodo e in crescendo. I principi del calcio di Pirlo iniziano a scorgersi"

Nel suo commento su La Gazzetta dello Sport, Sebastiano Vernazza ha parlato del successo della Juventus a Kiev: "Due vittorie su due: da stropicciarsi gli occhi, da chiedersi un’altra volta se sia tutto vero. Una magnifica prima giornata di Champions per le italiane. La Juve che vince a Kiev, la Lazio che abbatte il temibile Borussia Dortmund di Haaland e Sancho. Eppure si muove, questa Juve in costruzione. Vincere non è mai facile, altrimenti non capiterebbe di pareggiare a Crotone. Vincere in Champions è sempre difficile e la Juve a Kiev ha vinto bene, con metodo e in crescendo, e ha concesso poco alla Dinamo. Non è una vittoria risolutiva, non c’è rivoluzione che non abbia perso qualche battaglia prima di imporsi, per cui ci aspettiamo altri inciampi, ma la via è tracciata. Il 2-0 in Ucraina ha detto alcune cose. La prima: non di solo Ronaldo si vive ed è un dettaglio rilevante, CR7 ha 35 anni e la Juve deve cominciare a porsi il problema del dopo Cristiano. La seconda: Morata non è più la bella promessa della sua prima volta a Torino nel 2014; a quasi 28 anni - li compirà dopodomani - lo spagnolo è diventato un attaccante maturo, consapevole dei suoi mezzi. Non deve dimostrare niente e occupa l’area con la padronanza del vero numero nove, è la figura che alla Juve è mancata nella scorsa stagione.La terza: in Europa la corsa a testa bassa, le sterzate e i dribbling di Chiesa possono creare valore. La quarta è forse la più interessante. Dietro le impalcature del cantiere, cominciano a scorgersi i principi del calcio di Pirlo, in particolare la voglia di giocare la palla il più in alto possibile. La Juve a Kiev ha cominciato con cinque giocatori offensivi come Cuadrado, Kulusevski, Morata, Ramsey e Chiesa, e con un centrocampista propulsivo come Rabiot. In Italia un assetto spregiudicato può creare sbilanciamenti che sono inviti a banchettare per allenatori speculatori. In Europa il coraggio paga di più e comunque in Ucraina la Juve aveva davanti a sé Mircea Lucescu, uno dei tecnici più esperti".