Tardelli: "Serve tempo a Sarri per incidere. CR7 unico, assurdo pensare che sia alla frutta. Conte una garanzia"

05.12.2019 14:40 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Tardelli: "Serve tempo a Sarri per incidere. CR7 unico, assurdo pensare che sia alla frutta. Conte una garanzia"

In un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport Marco Tardelli ha annunciato la sua candidatura per la presidenza dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC) e ha parlato del calcio italiano attuale: "Mi candido, non ho paura: se non ci provi perdi in partenza. Viaggerò per guadagnare voti, i calciatori hanno bisogno di assolute certezze". 

Tardelli, la fotografia della situazione attuale.
"Aic in difficoltà, l’atleta deve essere al centro. Mi sono confrontato con Tommasi (che conclude il terzo mandato, ndr) e sono motivato nel raccogliere la sua positiva eredità".

Cosa frena il calcio italiano?
"Troppe fazioni, altrettanti problemi: manca il confronto, che va allargato. Penso anche al razzismo, del quale si parla senza agire. Tocca al calciatore: e necessario, deve abbandonare il campo. Bravo Balotelli: “È uno schifo, non giochiamo”, questo deve essere il messaggio. I giocatori possono entrare nella testa e nel cuore della gente come nessuno".

Le sue priorità.
"Oltre a unire l’Associazione, favorirei il post-carriera: tanti faticano ad aiutare se stessi e le famiglie dopo aver smesso. E tutelerei le categorie inferiori e il calcio femminile, che deve essere al livello di quello maschile. Lo step decisivo? Rendere le donne professioniste".

Intanto il gap tra la Serie A e gli altri campionati top resta.
"In primis, per i diritti televisivi. E poi per le strutture: siamo ancora troppo indietro».

Inter capolista: sorpreso?
"Conte è una garanzia, con qualche acquisto pesante potrebbe lottare per lo scudetto".

La Juve è poco sarriana?
"Criticavano Allegri, per il gioco. E io non capivo, Max è un bravo tecnico che sa adattarsi alle caratteristiche della rosa. Maurizio ha un certo credo: serve pazienza, per incidere".

Ascoltandola, sembra che sia dura per la Champions.
"Dipenderà da Ronaldo. Ha 34 anni, ma è unico: assurdo pensare che sia alla frutta".

Tra Inter e Juventus chi ha l’attacco più forte?
"Da una parte c’è un paradosso: i migliori sono Dybala e Higuain, in vendita in estate. Dall’altra Lautaro e Lukaku: i numeri danno ragione a loro".

Classe ’78, male con il Sassuolo: quanto vale Buffon?
"Zoff avrebbe potuto andare avanti, per Gigi è lo stesso: fisicamente e tecnicamente non si discute. Gli errori capitano, indipendentemente dall’età".

Messi ha vinto il sesto Pallone d’oro.
"Ma avrei scelto Salah".

Chi è il nuovo Tardelli?
"Mi piace Barella, spero non si offenda (ride, ndr). Ma nessuno mi somiglia come Marchisio».