Tanti presidenti, pochi ct
FIGC nel caos: Malagò, Abete e Albertini in corsa. Nodo ct Italia: Conte e Allegri bloccati, spunta Baldini, ne parla Il Giornale.
Paradosso azzurro: senza presidente e senza ct verso il 22 giugno
Il calcio italiano vive una situazione limite: la FIGC è ancora senza una guida definita e, allo stesso tempo, resta aperto il rebus sul nuovo commissario tecnico della Nazionale.
Il rischio concreto? Arrivare al 22 giugno – data chiave per il futuro federale – senza decisioni, con una Nazionale ancora nella nebbia.I due principali candidati alla panchina azzurra restano: Antonio Conte, Massimiliano Allegri.
Ma entrambi sono bloccati dai rispettivi club.
Conte è legato al Napoli e, dopo le parole di Aurelio De Laurentiis, il messaggio è chiaro:
se vuole lasciare, deve dirlo subito per permettere al club di organizzarsi.
Situazione simile per Allegri, sotto contratto con il Milan. Il tecnico è concentrato sul finale di stagione: obiettivo minimo, la qualificazione alla Champions League, condizione decisiva per il futuro.
Milan, vertice con Tare e Furlani: Allegri resta?
Dopo la sconfitta contro l’Udinese, Allegri ha avuto un lungo confronto con: Igli Tare, Giorgio Furlani. Il vertice ha rasserenato l’allenatore, che resta disponibile a continuare solo con garanzie sul mercato.
In attesa di sciogliere il nodo, la FIGC ha affidato momentaneamente la Nazionale a Silvio Baldini, attuale ct dell’Under 21, scelta sostenuta da Gianluigi Buffon. Una soluzione temporanea che però evidenzia tutta l’incertezza del sistema.
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