Spalletti a DAZN: "Stasera i meriti vanno attribuiti alla squadra. Discorso Carnevali importante, dovevano per forza assorbirlo. Ora dobbiamo tenere botta"

Spalletti a DAZN: "Stasera i meriti vanno attribuiti alla squadra. Discorso Carnevali importante, dovevano per forza assorbirlo. Ora dobbiamo tenere botta"
Ieri alle 23:26Altre notizie
di Fabio Moretti

Luciano Spalletti analizza il bel successo della sua Juventus sul Napoli ai microfoni di DAZN. Le sue parole:

Dopo ia fine della gara ha trascinato Dominichini in un abbraccio. Magari lo ha fatto alttre volte, ma questa volta ha un significato diverso?
"Ha un significato diverso perchè loro soffrono insieme a me, sono lì a lavorare dalla mattina alla sera insieme a me, io sono il priomo ad arrivare e l'ultimo ad andare via, però anche loro ci sono quasi per tutto il giorno. E poi hanno a cuore le sorti...si lavora, si va lì, però stasera i meriti vanno attribuiti alla squadra, che è riuscita a prendersi quella volontà di andare a fare il primo passo, di provare a guadagnare metri, anche immaginandoseli, per andare in avanti. E poi nel secondo tempo ci sono riusciti mettendo a posto qualcosa. Secondo me stasera si sono rimeritati la vittoria e si sono ripresi anche un po' di stima, quella che meritano per il livello di calcio che possono giocare".

Ieri Allegri ha detto che per come conosce la Juventus, la Juventus non muore mai. Quali corde ha toccato lei in questi ultimi giorni e in queste ultime ore?
"Il discorso più importante lo ha fatto Carnevali perchè poi non sono abituati a sentire quella voce, per cui già ti crea quella tensione. ti crea quel dover per forza assorbire quelle parole che dice, perchè è la prima volta che lo fa. Noi che ci siamo tutti i giorni insieme, possiamo solo stargli vicini, perchè loro poi entrano in questo malessere di autostima, di difficoltà che non gli riesce niente, perdono proprioo la fiducia in quelle che sono le cose normale e poi se la trasferiscono con un passaggio sbagliato, semplice; poi la decisione non presa, che è peggiore di quella presa sbagliata, poi il Napoli che aveva iniziato bene la partita, noi siamo stati dentri due-tre volti, abbiamo ribattuto. Man mano che sono passati i minuti, però sono stati bravissimi a entrare nel ritmo di partita, nelle scelte da fare per andare a calciare, per andare sempre a prenderli, la stima di andare a giocare con metri di campo alle spalle, dove poi diventa difficile andare a difendersi a campo aperto così. Quelli che sono entrati, sono entrati benissimo, per cui stasera i meriti sono tutti dei calciatori". 

Bisogna allenare per coprire i problemi o strutturare per andare a vincere?
"Lo so qual è il gioco per mettere pressioni sulla gestione. In questo momento non si ha struttura di niente, stasera ho dovuto togliere McKennie perché Sarr aveva la febbre. Obbligatorie tutte le sostituzioni e si rigioca giovedì. C'è da tenere botta nonostante si sia la Juventus e poi si parla di quello che volete. Bisogna essere squadra che fa quadrato e, insieme a uno stadio che lotta con noi come nel secondo tempo, c'è da stare uniti. Lo stadio deve tornare ad essere il nostro fortino, anche se non gli diamo grosse soddisfazioni. Grazie a coloro che ci sono stati vicini, il momento è di quelli cui bisogna tenersi per mano e avere la faccia tosta per guadagnare metri anche se non esistono".