Spalletti in conferenza: “Il secondo tempo non mi va bene. Bisogna avere lucidità. Sì deve vincere per i tifosi che hanno a cuore la squadra”

Spalletti in conferenza: “Il secondo tempo non mi va bene. Bisogna avere lucidità. Sì deve vincere per i tifosi che hanno a cuore la squadra”TuttoJuve.com
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Oggi alle 20:46Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Il tecnico della Juventus ha incontrato i media dopo la gara contro il Lecce: ecco le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa dopo la gara contro il Lecce. Ecco le sue parole riprese da Tmw: 

Quanto pesano gli infortuni?
"Non mi interessa parlare di chi non c'è, anche se ne mancano tanti. Io non vado a giocare la prossima partita con gli infortunati, io vado ad avere la possibilità di rimettere al loro posto le cose con chi c'è. Bisogna misurarsi a muso duro con la forza d'urto a mille, come abbiamo fatto stasera, duellando a tutto campo. Quello è il comportamento giusto".

Più felice per il primo tempo o triste per la ripresa?
"Il secondo tempo non mi va bene, non siamo andati con convinzione per guadagnare metri nella partita. Fra avere coraggio scriteriato ed essere più timoroso, dico che è meglio avere la testa lucida. Nella scelta fatta non hanno concesso niente, però mi sarebbe piaciuto se avessero sfruttato meglio le scelte tattiche del Lecce, provando poi effettivamente a chiuderla. Nel primo tempo ci sono tante situazioni che potevamo sfruttare e non abbiamo fatto, oltre al 2-0".

C'è consapevolezza del momento?
"Il secondo tempo è una gestione in virtù del risultato, sappiamo di non essere dove vogliamo, il gruppo ha potenzialità superiori rispetto a quello che stiamo facendo, ma il calcio non ti regala niente, se vuoi qualcosa te la devi andare a prendere. Questo è il momento in cui bisogna metterci ancora di più, è come lasci la maglia che fa vedere il tuo spessore di uomo". 

Douglas Luiz ha detto che la vittoria è anche per Spalletti
"Si deve vincere in primis per i tifosi della Juventus, per chi ha a cuore la squadra. Poi per loro stessi e anche per me. Lo stadio non è una cornice di pubblico, è una parte del quadro, il tifoso lotta al fianco della Juventus. Dobbiamo dare il massimo di quello che abbiamo".