Spalletti a Sky: “110 e lode per la volontà, sotto l’aspetto della qualità abbiamo lasciato qualcosa. Il più bel segnale che mi ha dato la squadra è stato…”

Spalletti a Sky: “110 e lode per la volontà, sotto l’aspetto della qualità abbiamo lasciato qualcosa. Il più bel segnale che mi ha dato la squadra è stato…”TuttoJuve.com
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Ieri alle 23:29Altre notizie
di Benedetta Demichelis

Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara contro la Roma: 

Qual è lo stato d'animo nello spogliatoio?

"Lo stato d'animo è di quelli giusti perché poi hanno agguantato, secondo me, un pareggio meritato. Secondo me a metà del primo tempo lo stato d'animo era migliore perché c'erano capitate due o tre occasioni da sfruttare e non le abbiamo sfruttate. Per cui diventa tutto vero, diventa tutto reale, diventa tutto in base a quello che ti sei preparato mentalmente, fisicamente. Ti porti dietro naturalmente delle fatiche fatte due giorni fa e dove si vede che ti hanno lasciato qualche cosa, perché sotto l'aspetto della volontà 110 e lode. Sotto l'aspetto della qualità qualcosa abbiamo lasciato dentro la gara". 
 

Sono troppi goal incassati?

"Sono troppi, però poi la Roma sotto l'aspetto della pressione proprio anche a livello di squadra del ritmo, della pesantezza, perché sono una squadra... pesa dal punto di vista di sopportazione perché ti martellano di continuo. Portando palla destra, sinistra e fanno sempre queste catene di tre o quattro uomini a destra o tre o quattro uomini a sinistra. Mancini arriva sempre dentro. Un po' di fatica te la fanno fare. Noi abbiamo preso due goal che si potevano anche evitare sia quello su calcio d'angolo e il terzo, perché sono tutti e due evitabilissimi. Se arriva in ritardo oppure non si lotta come si dovrebbe nel momento in cui c'è bisogno di eseguire un comportamento. Però poi dopo sul tre a uno hanno chiamato la palla, chiamavano la palla: "buttala che si può rigiocare". E quello è Il più bel segnale che possa ricevere un allenatore dai suoi ragazzi, quando poi si sta sotto di due goal in una partita pesante come questa qui da un punto di vista di risultato. Perché sarebbe stato un risultato pesantissimo". 
 

Ho contato nella partita 16 situazioni sbagliate...

"Penso tu abbia fatto un'analisi giusta nel senso che noi nel primo tempo abbiamo riconquistato dei palloni e abbiamo creato questa ripartenza breve e volevamo finire il prima possibile. Perché quando si riconquista nella metà campo avversaria di solito si fa così e non si permette alla squadra di ricomporre una fase difensiva corretta. Però poi nella velocità e nel volerla chiudere il prima possibile l'azione, anche perché la Roma ha gente di corsa che rientra facilmente, abbiamo sbagliato dei passaggi che probabilmente se non avessimo giocato due giorni fa 120 minuti in inferiorità numerica per larga parte di questi minuti probabilmente avremmo fatto meglio. Però poi è chiaro che c'è stata un po' un'involuzione da un punto di vista di qualità. Io sono arrivato ad un certo punto del campionato che credevo veramente che la squadra partisse perché giocava bene, era convinta, era sicura, era qualitativa. Poi invece sono successe due o tre cose che ci hanno penalizzato e non siamo stati fortunati. E poi dentro queste 2/3 cose che ci sono successe le abbiamo un po' buscate da un punto di vista di entusiasmo, di certezze, di sicurezze e siamo tornati un po' indietro. Ma io sono arrivato ad un punto in cui credevo veramente di riuscire a ricreare quell'entusiasmo che avevo visto a Napoli, quella creatività e quella caratteristica di non essere nessuno in un ruolo ben preciso e di essere tutti nelle condizioni di poter dare poi qualità, di autoalimentarsi la squadra da sola dalla qualità che produceva. Invece siamo tornati indietro, ci sono state queste due o tre partite che ci hanno massacrato e vederli oggi riprendere in mano la partita dopo quel periodo che abbiamo passato e sintomo di avere a che fare con delle grandissime persone con dei calciatori intelligenti".