Serafini: "Capolavoro Allegri, ma difficile che l'Inter si faccia rimontare"
Il giornalista Luca Serafini è intervenuto a Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli. Le sue considerazioni:
Un tifoso ci ha detto che non è giusto vedere l’Inter con sette punti di vantaggio sul Milan, considerando le difficoltà nei big match. Conta di più battere le grandi o avere continuità contro le piccole?
"Conta tutto. Ricordo sempre una battuta di Arrigo Sacchi quando allenava il Milan: diceva che gli scontri diretti sono tre o quattro, mentre le altre partite sono sedici. Il Milan quest’anno ha fatto molto bene contro le squadre di vertice – Inter, Napoli, Roma, Juventus – ma ha buttato via tanti punti con le squadre di seconda fascia. Ed è lì che si fanno davvero i campionati".
Nonostante questo, il Milan ha 60 punti dopo 28 giornate. Quanto pesa il lavoro di Massimiliano Allegri in questa stagione?
"Secondo me è un capolavoro di Allegri. Il Milan è una squadra splendidamente imperfetta. Ha avuto tanti problemi in attacco: l’assenza di Jimenez, la condizione precaria di Pulisic e Leao da oltre due mesi, l’inconsistenza di Nkunku, e poi Pulku che è arrivato e si è subito fatto male al piede. Nonostante tutto, Allegri ha sistemato la prima cosa che doveva sistemare: la fase difensiva. Ha schermato la difesa con giocatori come Modric, Fofanà e Rabiot. Con questo filtro davanti la squadra si difende compatta e tutti fanno bella figura. Da lì nasce una classifica che, onestamente, era impensabile".
Dopo la vittoria nel derby il Milan può davvero riaprire la corsa scudetto, riducendo il distacco di sette punti dall’Inter?
"Ridurlo magari sì, magari a cinque o quattro punti. Ma bisogna essere realisti: l’Inter ha tritato tutte le squadre della seconda parte della classifica. Negli scontri con le big ha avuto più difficoltà, ma dalla terza posizione in giù vince quasi sempre. Con i numeri che ha fatto finora è difficile pensare che perda così tanti punti nelle ultime dieci giornate. Inoltre dall’altra parte c’è un Milan che con le grandi ha fatto bene ma con le piccole ha perso troppi punti. Per questo, ad oggi, credo che la corsa scudetto sia molto complicata da riaprire".
Quanto incide il fatto che l’Inter non abbia più la Champions League da giocare?
"Incide parecchio. Negli ultimi anni l’Inter è spesso arrivata a fine stagione sulle gambe. Anche con Simone Inzaghi è successo: qualche passaggio a vuoto nel finale si è visto. L’anno scorso è stato l’esempio più evidente, con un calo nel finale tra campionato, Champions e altri impegni. Quest’anno invece l’eliminazione dalla Champions può diventare quasi un vantaggio: con meno partite è più facile gestire le energie e arrivare fino in fondo senza cali".
Quindi, in definitiva, l’Inter resta la favorita?
"Sì, onestamente credo che sia molto difficile che l’Inter perda abbastanza punti da farsi rimontare. Nel calcio abbiamo visto di tutto, quindi mai dire mai. Ma oggi mi sembra davvero complicato pensare a un recupero completo del Milan".
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