Mercati nervosi per il Medio Oriente, a Milano in rosso Juventus, Stellantis e Ferrari. Tonfo Lazio
Le principali piazze finanziarie europee limitano le perdite nelle battute finali della seduta, mentre il prezzo del petrolio scivola nuovamente sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Nonostante il recupero di fine giornata, il clima sui mercati resta improntato alla cautela, complice l’incertezza legata all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente.
Borse europee negative, Milano limita i danni (-0,29%): Leonardo vola oltre il 6%
L’indice paneuropeo STOXX Europe 600 registra una flessione dello 0,63%, con un impatto significativo sulla capitalizzazione complessiva: circa 116 miliardi di euro bruciati in una sola seduta, che si sommano ai 918 miliardi già persi nel corso della settimana precedente.
Le principali Borse del continente chiudono tutte in territorio negativo. A Parigi il calo è dello 0,98%, mentre Francoforte perde lo 0,77%. Più contenuta la flessione a Londra (-0,34%), mentre Madrid termina la giornata con un ribasso dello 0,86%.
Anche la Borsa italiana segue la stessa dinamica. Dopo una fase di forte pressione nelle prime ore di contrattazione, il listino di Milano riesce a recuperare parte delle perdite in chiusura. L’indice FTSE MIB conclude comunque la seduta in leggero calo, arretrando dello 0,29% a quota 44.024 punti.
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi mostra un lieve miglioramento dopo una giornata segnata da tensioni legate ai timori di una nuova accelerazione dell’inflazione, spinta dal rincaro dei prezzi energetici. Il differenziale si attesta a 75,5 punti base, in calo rispetto ai 76,1 punti della seduta precedente. Il rendimento del titolo di Stato italiano a dieci anni scende al 3,60%, dal 3,62% registrato venerdì.
Nel mercato valutario, l’euro guadagna terreno nei confronti del dollaro statunitense con un progresso dello 0,36%. Andamento opposto invece per l’oro, che registra vendite diffuse e si attesta a 5.107,8 dollari l’oncia. In controtendenza il petrolio: il Light Sweet Crude Oil segna un rialzo del 4,83%, attirando forti acquisti.
Tra le blue chip di Piazza Affari spiccano le performance positive di Leonardo (+6,58%), Saipem (+4,78%), Nexi (+3,09%) e Eni (+2,29%).
Sul versante opposto della classifica si collocano diversi titoli del lusso e dell’industria. Brunello Cucinelli chiude con una flessione del 3,81%, mentre Stellantis perde il 3,00%. In calo anche Hera (-2,90%) e Ferrari (-2,19%).
Tra le società a media capitalizzazione, le migliori performance sono state registrate da Alerion Clean Power (+6,67%), d'Amico International Shipping (+3,68%), WIIT (+3,05%) e Avio (+2,74%).
Seduta difficile invece per alcuni titoli del comparto industriale e dei beni di consumo. Brembo chiude con un ribasso del 5,13%, seguita da Ariston Holding (-4,25%), Sanlorenzo (-4,08%) e MFE-MediaForEurope (-3,90%).
Tra i titoli legati al settore sportivo quotati in Borsa, giornata negativa per Juventus FC che arretra dell’1,79%, mentre SS Lazio registra un calo più marcato pari al 3,38%.
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