Roma, Mancini ricorda il gol alla Juventus: "Il boato dello stadio mi dà ancora i brividi"
Non solo Lorenzo Pellegrini: anche Gianluca Mancini, insieme a Stephan El Shaarawy e Bryan Cristante, ha tagliato il traguardo delle 300 presenze in giallorosso. Un momento speciale che il difensore ha voluto condividere ai microfoni ufficiali del club:
“Ci conosciamo da tanto tempo, sono passate molte stagioni. Nel bene e nel male ci siamo sempre stati. Ormai non sono solo compagni, ma qualcosa di più. Dopo tanti anni è normale: stare con loro mi rende felice”.
Per Mancini, che ha indossato la fascia da capitano in assenza di Pellegrini, il significato è profondo:
“La fascia della Roma per me vuol dire tantissimo. Mi ricollega all’anno dello scudetto e a uomini importanti che ho conosciuto. Portare una fascia indossata da certi campioni è sempre un’emozione. Rappresenti una squadra, un popolo, una città e un’idea di romanismo unica. Quando ce l’hai al braccio devi onorarla al 100%”.
Nel corso dell’intervista, il centrale ha ricordato anche uno dei momenti più iconici della sua carriera in giallorosso:
“Il gol contro la Juventus è stato il mio primo dalla distanza. Un tiro un po’ fortunoso, ma sentire il boato dello stadio mi dà ancora i brividi. Sono ricordi che restano dentro”.
Un traguardo simbolo di appartenenza e continuità, che conferma Mancini come uno dei volti più rappresentativi della Roma degli ultimi anni.
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