Roberto Mancini: "Per lo scudetto Milan e Juve al fotofinish"
In una lunga intervista rilasciata al giornale 'Il Messaggero', Roberto Mancini, 47enne tecnico jesino ex Lazio, Inter e Fiorentina, emigrato in Terra d'Albione per allenare la corazzata Manchester City, ha stilato un bilancio dell'anno appena concluso. Un Mancini che incorona, fra gli altri, Barcellona e De Rossi come simboli dell'anno solare appena archiviato e preannuncia una lotta scudetto, in Serie A, dura e avvincente e che si concluderà, presumibilmente, con la fine degli ultimi 90 minuti. Le contendenti? Manco a dirlo: le sue grandi ex rivali di Milan e Juventus.
Mancini, assegni gli Oscar del 2011: qual è stata la migliore squadra?
Il Barcellona: per le vittorie, il gioco, i gol e lo spettacolo che riesce a esprimere in ogni partita. Diverte e si diverte e questo piace alla gente
Il migliore allenatore?
Di conseguenza scelgo Guardiola, perché continua a ottenere risultati straordinari, perché ha costruito un gruppo eccezionale, che gioca a memoria un calcio sempre propositivo e offensivo, perché ha vinto tutto e non si fermerà facilmente
Scelga il migliore calciatore?
Messi sarebbe scontato, dico De Rossi. Il più forte centrocampista a livello mondiale: difende, contrasta, attacca, segna. Un campione completo, nel pieno della maturità
E il giovane più interessante nel palcoscenico europeo?
Mateo Kovacic, talento della Dinamo Zagabria. Un ragazzo di neanche diciassette anni, che ha dimostrato di possedere numeri e personalità eccezionali. Penso che del centrocampista Kovacic si parlerà molto a lungo e presto troverà spazio in un club di livello mondiale. E’ nato per giocare a calcio e diventerà un campione
E Balotelli?
Ha qualità da fenomeno, ma deve imparare a gestirsi al meglio. Ad ogni modo, Mario, è un numero uno e può soltanto crescere perché non è ancora arrivato al top: gli auguro che il nuovo anno lo porti a una vita personale più tranquilla e serena. Sarebbe fondamentale per farlo diventare ancora più bravo
Torniamo alla Premier League: il City ha perso i 5 punti di vantaggio sui cugini di Ferguson e ora viaggia appaiato allo United.
Nel corso di un campionato ci sono momenti positivi e altri negativi, però restiamo sempre competitivi. Non ero convinto di aver vinto lo scudetto, quando eravamo in testa da soli, non penso di averlo perso adesso che siamo pari. Il nostro obiettivo è conquistare il titolo, però sarà una lotta aperta, fino all’ultimo, fra noi, lo United e il Tottenham che ha trovato il passo giusto per restare in alto con una serie di risultati notevoli
Passiamo alla Champions League, la grande delusione del Manchester City: chi la vincerà?
La mancata qualificazione è stata dura da accettare, perché eravamo convinti di poter andare avanti e perché la squadra resta molto valida. Il girone era impegnativo, ma abbiamo complicato tutto nella gara in casa contro il Napoli. La Champions sarà un discorso fra il Barcellona e il Real Madrid, le formazioni più forti e competitive a livello europeo.
Dall’Europa all’Italia: per lo scudetto sembra una sfida fra due squadre. E’ d’accordo?
Sì, perché sono le società tecnicamente e numericamente più attrezzate, come hanno confermato dominando il girone d’andata. Sarà un duello avvincente e destinato a durare fino in fondo
Chi vede favoriti fra rossoneri e bianconeri?
Il Milan è più abituato a lottare al vertice e dispone di una quadratura già collaudata e rafforzata dal titolo conquistato nella passata stagione. La Juventus sta sorprendendo, per solidità e capacità di fare risultato, ed ha il vantaggio di non dover giocare le Coppe che, in primavera, tolgono parecchie energie sia fisiche che mentali. Prevedo un testa a testa, che renderà avvincente il torneo
Il Milan cerca con insistenza Tevez, che lei ha ”scaricato”...
Se lo acquisterà, farà sicuramente un grande affare e forse ipotecherà il titolo in quanto l’argentino è un goleador di razza. Ibrahimovic, Tevez e Pato, in attesa che torni Cassano. Forse è il migliore attacco del mondo
Alle spalle di Milan e Juventus è lotta aperta: chi vede più accreditato per l’ultima piazza utile in chiave Champions?
Per il terzo posto, dico Lazio. Era una squadra solida, già competitiva nella passata stagione, che è stata migliorata ulteriormente con innesti importanti, soprattutto in attacco. Questa volta il gruppo allenato da Reja non fallirà l’obiettivo, già sfiorato lo scorso anno
Quali sono i punti di forza della formazione biancoceleste?
Il tedesco Klose, che si è confermato ad altissimi livelli come bomber, la maturità della squadra e la continuità di rendimento. In un campionato, lungo e complicato come quello italiano, avere costanza nei risultati rappresenta una garanzia per piazzarsi bene. All’Inter non credo, perché ha dimostrato troppe difficoltà in avvio di stagione e ora diventa dura superarle e recuperare i punti persi. Penso che farà ancora molta fatica a risalire la classifica. Quindi vedo la Lazio avanti a tutte le altre, anche rispetto all’Udinese e al Napoli, che pure sono belle realtà in grado di ripetere le ottime prove dello scorso torneo
Il 2012 sarà anche l’anno degli Europei in Polonia e Ucraina: quante chance dà all’Italia?
Penso che gli azzurri di Prandelli possano disputare un grande Europeo. Difficile dire se riusciranno a vincerli, ma sono convinto che saranno protagonisti assoluto della competizione. Il ct azzurro ha saputo ricostruire la squadra, dopo il fallimento al Mondiale in Sud Africa, con pazienza e scelte precise, ottenendo risultati interessanti. L’Italia ha qualità e forza per andare molto avanti.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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