Rivoluzione sulle fasce: Zhegrova o Nico Gonzalez? Il bivio per il futuro bianconero
La Juventus continua a progettare il futuro. In attesa di capire se i bianconeri riusciranno a centrare la qualificazione alla prossima Champions League e se in panchina arriverà davvero Luciano Spalletti, uno dei temi più caldi riguarda il reparto degli esterni offensivi. Tra i nomi al centro delle valutazioni ci sono Edon Zhegrova e Nico Gonzalez: due profili diversi, non direttamente in competizione per caratteristiche tattiche, ma che rappresentano comunque un possibile bivio nelle strategie del club.
Zhegrova, stagione complicata
L’avventura in bianconero di Zhegrova, finora, non ha lasciato grandi segnali positivi. Se si dovesse scegliere un momento simbolo della sua stagione, sarebbe probabilmente quello meno felice: il gol fallito contro il Galatasaray, un episodio che pesa ancora nel bilancio complessivo dell’annata juventina.
Più in generale, l’ex Lille non è riuscito a inserirsi pienamente nei meccanismi della squadra. Sia Igor Tudor sia Luciano Spalletti gli hanno concesso poco spazio, relegandolo spesso a un ruolo marginale. A poche partite dalla fine della stagione, Zhegrova è partito titolare soltanto una volta: in Champions League contro il Pafos, ma la sua prova è stata deludente e all’intervallo è stato sostituito da Francisco Conceição, poi decisivo nella vittoria bianconera.
Il bilancio complessivo racconta di 20 presenze senza gol né assist: numeri modesti per un giocatore acquistato per 15,5 milioni di euro più 3 di bonus e legato alla Juventus da un contratto fino al 2030.
Nico Gonzalez convince di più
Ben diverso il rendimento di Nico Gonzalez. L’argentino, passato all’Atlético Madrid dopo l’esperienza alla Fiorentina, ha vissuto una stagione decisamente più solida. Finora ha collezionato 28 presenze complessive, 19 delle quali da titolare, realizzando tre gol in Liga.
Diego Simeone lo ha utilizzato soprattutto come esterno sinistro nel suo 4-4-2, con Giuliano Simeone o Marcos Llorente sulla fascia opposta. In alcune occasioni, però, Nico è stato impiegato anche come quinto di centrocampo in un 3-5-2 o addirittura da attaccante.
La recente doppietta contro la Real Sociedad ha riacceso il dibattito sul suo futuro. A Madrid l’argentino ha diversi estimatori, a partire proprio da Simeone. L’Atlético, tuttavia, vorrebbe rinegoziare al ribasso la cifra fissata con la Juventus per il riscatto — 32 milioni di euro — che non diventerà obbligatorio, dato che il giocatore è ancora lontano dal numero minimo di presenze da titolare previsto dagli accordi.
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