Rigore Como inventato, Pavanello duro: "Questa sera l'Aia sta completando l'opera. Bravissimi"
Clima rovente allo stadio Zini durante la sfida tra Cremonese e Como, segnata da un episodio arbitrale che ha acceso fortissime polemiche.
Il rigore assegnato dopo il richiamo del VAR
Al 66’ della partita, con il Como avanti 2-1, il direttore di gara Fabio Maresca è stato richiamato dal VAR per rivedere un contatto avvenuto alcuni minuti prima tra Anastasios Douvikas e Matteo Bianchetti.
Da Cunha firma il gol decisivo
Dopo un lungo consulto al monitor, Maresca ha indicato il dischetto a favore della formazione guidata da Cesc Fàbregas. Dagli undici metri Lucas Da Cunha ha trasformato il penalty, firmando la rete che ha indirizzato definitivamente l’incontro.
Proteste e cartellini rossi
La scelta arbitrale ha scatenato la rabbia della Cremonese, con proteste vibranti sia in campo sia a bordo campo. Nel caos generale, Maresca ha espulso David Okereke e Milan Đurić, protagonisti delle proteste dalla panchina durante il riscaldamento. Cartellino rosso anche per Grassi, punito per le contestazioni rivolte all’arbitro.
Giacchetta scende in campo
Momenti di forte tensione anche nei pressi delle panchine, con il direttore sportivo grigiorosso Simone Giacchetta sceso sul terreno di gioco per protestare contro la decisione arbitrale.
Como qualificato in Champions League
Il successo del Como assume un peso rilevante nella corsa europea, permettendo alla squadra lombarda di conquistare la qualificazione in UEFA Champions League, complice anche il contemporaneo passo falso del Milan contro il Cagliari.
Le critiche di Pavavanello all’arbitraggio
Sull’episodio è intervenuto anche il giornalista Roberto Pavavanello, che ha criticato duramente la decisione arbitrale: "Il rigore dato al Como è inventato. Questa sera l'Aia sta completando l'opera. Bravissimi".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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