Repice: "Sarebbe una follia interrompere rapporto con Spalletti. Il tecnico ha bisogno di un centravanti che fa gol e un portiere che para"
Nel corso della trasmissione Maracanà, in onda sulle frequenze di TMW Radio, il giornalista Francesco Repice ha affrontato diversi temi legati al futuro di Juventus, Milan e Napoli, soffermandosi in particolare sul lavoro degli allenatori e sulle responsabilità delle società.
Repice analizza il futuro di Juventus, Milan e Napoli
Parlando del rapporto tra Damien Comolli e Luciano Spalletti, Repice ha spiegato: “Non so se ci sia stato o meno un patto, non potrei dire questo. Posso dire che andare adesso a interrompere un rapporto con un allenatore che hai rinnovato da poco come Spalletti sarebbe una follia. Bisognerebbe fare una scelta come è successo a Roma, se c’è stato il patto tra Comolli e Spalletti che si provi a lavorare insieme, altrimenti deve arrivare qualcuno da sopra e lasciare in mano il progetto all’allenatore. Così come hanno fatto i Friedkin con Gasperini. Ci vuole un centravanti però alla Juve. Come ha detto Gasperini, datemi un portiere che para e un centravanti che fa gol e sono sulla buona strada. Il portiere che para e il centravanti che fa gol Spalletti li ha chiesti, ma non sono arrivati”.
Le critiche alla gestione juventina
Il giornalista ha poi allargato il discorso alle difficoltà vissute dalla Juventus nel corso della stagione, criticando la gestione complessiva del club: “Chi c’era a Madrid nella conferenza stampa di Tudor quando a una domanda innocua è partita una filippica di 25 minuti a spiegare che non si sarebbe andati da nessuna parte. Chi si prende la responsabilità di questi errori? Non si può andare sempre a colpevolizzare l’allenatore. Bisogna capire chi ha sbagliato e deve alzare la mano. Non può essere che abbiano sbagliato solo Thiago Motta, Tudor e Spalletti. Per me nel lavoro sul campo Spalletti è tra i migliori al mondo, se devo pensare a come fa giocare le sue squadre non ce n’è. Un allenatore come questo non può prendersi la responsabilità di due partite andate male”.
La difesa di Allegri e le difficoltà del Milan
Sul fronte Milan, Repice ha difeso anche Massimiliano Allegri, sostenendo che le difficoltà dei rossoneri siano legate soprattutto alla qualità della rosa: “Ragazzi, ma l’avete vista la rosa del Milan? Il vero miracolo è che sia stato lì per tutti quei mesi. Anche Allegri ha sbagliato, ma se ti chiede un centravanti e arriva Fullkrug. Il Milan ha tre giocatori, Maignan, Modric e Rabiot. Poi non ha nulla. Fino a quando ha retto la difesa poi il Milan è riuscito in qualche modo a vincere le partite. Se non regge dietro il Milan è questo, finisce la storia. Ha fatto troppo bene prima secondo me”.
Mercato, infortuni e responsabilità societarie
Nel suo intervento, Repice ha citato anche la gestione del mercato e alcuni episodi chiave della stagione, facendo riferimento agli infortuni e alle richieste degli allenatori rimaste senza risposta: “Quei due allenatori ti hanno chiesto un centravanti che butti la palla dentro, Vlahovic è stato infortunato tutto l’anno e se un allenatore ti chiede un centravanti tu devi accontentarlo. Non sto dicendo che Spalletti non abbia sbagliato, però ci sono anche altri errori. Locatelli sbaglia un rigore e perdi due punti decisivi. Perché qualcuno non si prende la responsabilità di aver mandato via Paolo Maldini? Ma vi rendete conto, siamo veramente alla pazzia totale. Nessuno che alzi la mano e si prenda la responsabilità, almeno chiedere scusa di queste scelte sbagliate”.
Allegri possibile profilo per il Napoli
Infine, una battuta sul possibile futuro della panchina del Napoli, con Repice che ha indicato Allegri come profilo ideale per il club di Aurelio De Laurentiis: “Il profilo giusto è Allegri, va benissimo. È ideale per tutti, è uno che vince Allegri. Poi è chiaro che tutti sbagliano, non stiamo parlando del padre eterno. Se c’è un top manager in giro e hai una squadra che ambisce alle prime posizioni, Allegri diventa una scelta facile. Se fossi De Laurentiis non me lo farei mai scappare”.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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