Perrone: "Dybala risolutore di una serata complicata per la Juve, reclama centralità e libero sfogo"

23.10.2019 14:50 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Perrone: "Dybala risolutore di una serata complicata per la Juve, reclama centralità e libero sfogo"

Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, Roberto Perrone ha commentato la vittoria della Juventus contro la Lokomotiv Mosca arrivata grazie ad una doppietta di Dybala: "La classe ma non la squadra, in questo caso, il genio purissimo ma non la prestazione incontaminata. E’ Paulo Dybala l’hombre del partido, il risolutore di un serata di Champions complicata per la Juventus, che insegue per 80 minuti la Lokomotiv Mosca. Bene aver ribaltato il risultato, ma al di là di questo, il lungo blackout risolto dal ragazzo con la valigia, deve far riflettere. La Champions League non è il campionato dove è più facile per una squadra come la Juventus trovare la spallata giusta anche con avversari di caratura inferiore. In Europa no, in Europa non ci sono materassi che ti consentano un atterraggio morbido. A proposito, è partito dalla panchina, all’inizio. Però, ora, in questa notte di fine ottobre, non aver mollato questo giocatore è una Joya, perché la sconfitta avrebbe reso problematica la prossima trasferta a Mosca e più difficile la qualificazione, almeno come prima del girone. Dybala è tornato, anzi non è mai andato via. Lui voleva stare qui a prendersi il campo, il palcoscenico, a vincere con la Juventus. Doveva essere l’alternativa a Higuain oppure affiancarlo, Ronaldo sempre presente, ma solo in situazioni come queste, in zona pericolo, quando non si riesce a risolvere una gara oppure bisogna rimontarla. Alla fine, Dybala ha invitato, con dolcezza, Sarri a trovare la soluzione per far giocare il Trio insieme. Non è semplice. Per ora si accontenta di aver segnalato la sua presenza, il suo peso specifico, che, con esibizioni come queste, illuminanti e illuminate, reclama centralità e libero sfogo. Dybala doveva partire, ora ha fatto partire una Juventus che aveva smarrito il biglietto e la destinazione".