Pasqual: "Juve? Qualcosa sta scricchiolando..."

17.09.2019 21:10 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Pasqual: "Juve? Qualcosa sta scricchiolando..."

Grande ospite durante 'Stadio Aperto' su TMW Radio. In diretta c'è Manuel Pasqual, ex difensore di Fiorentina ed Empoli attualmente svincolato:

"Non ho ancora pensato a cosa fare, non mi vedo allenatore o direttore sportivo. Questo perché ancora mi sento giocatore, anche se non ho trovato squadra. Mi sento ancora in grado di dare una mano in Serie A: non ho pretese di giocare 38 partite su 38 ma posso essere utile sia in campo che nello spogliatoio, mi sento ancora bene. Ci sono stati sondaggi di Bologna e Lecce ma nulla di più. Ho ricevuto una buonissima offerta dell'Entella e mi sarebbe piaciuto tanto, ma ho dovuto rifiutare per motivi logistici".

Un possibile ritorno alla Fiorentina?
"Ho parlato con alcuni dirigenti ma non avevamo le stesse idee. Chiudere la carriera a Firenze sarebbe stato bellissimo. Dopo l'addio di Biraghi, ho pensato di poter essere utile anche per la crescita del giovani e per tutto l'ambiente".

Il più bel ricordo di Empoli?
"La promozione in A. Si era formato un gruppo bellissimo, che non aveva punti deboli a livello ambientare. Appena si è cementato, la squadra ha stravinto con diverse giornata di anticipo. Mi chiedevo infatti come alcuni potessero ancora stare in B come Di Lorenzo, Caputo e Donnarumma, che infatti ora stanno facendo bene in A".

Su Ribery:
"È un campione che dimostra che le chiacchiere servono a poco. È da stimolo per i compagni e da esempio per i giovani. Dà credibilità a tutto lo spogliatoio, che deve alzare l'asticella al suo livello".

Che ne pensi sulle tentazioni che ha avuto Chiesa?
"Ha la possibilità a Firenze di dimostrare di essere un top player. Avrà l'opportunità di giocare sempre, perché è uno dei migliori".

Chi ti piace come esterni?
"Biraghi avrebbe potuto fare bene a Firenze, avrebbe avuto tanto spazio. All'Inter potrebbe giocare meno perché lì c'è Asamoah. A sinistra mi piace tantissimo l'esterno della Spal che si è fatto male, Fares. A destra dico Lazzari della Lazio e Di Lorenzo, che è uno che sponsorizzo. Dopo due giorni che l'ho visto a Empoli mi sono chiesto da dove fosse venuto. È giocatore, anche di testa. Oggi spero faccia gol contro il Liverpool".

La sorpresa del campionato?
"Potrebbe far bene di nuovo il Torino, che è una buona squadra nonostante la sconfitta di ieri. Il Bologna? Mihajlovic li ha compattati, tutti danno qualcosa in più. Ho avuto la pelle d'oca quando ho visto il video della squadra sotto l'ospedale. Conosco Sinisa e so come è fatto, sapevo che avrebbe reagito così".

La lotta Scudetto?
"Non lo so è un discorso strano. All'Inter è arrivato un allenatore quadrato che ha messo i puntini sulle i. Ha messo la squadra davanti le individualità. Alla Juventus invece è successo il contrario. Non ho mai sentito dichiarazioni fuori ruolo e due settimane fa Emre Can ha detto qualcosa di importante. Sembra che qualcosa stia scricchiolando, il problema di Sarri potrà essere la gestione. Il Napoli? Lo vedo ancora un pochino lontano".

Sulla Nazionale di Mancini:
"I numeri parlano per lui. Ha dato un'impronta chiara: il rispetto delle regole e delle persone. Ha dato un segnale importante a tutti. La differenza l'hanno fatta anche i club: dopo la figuraccia fatta con Ventura si sono sentiti tutti toccati e tutti hanno investito di più sull'italiano. Ora i giovani dei vivai giocano con più regolarità".

Un pensiero per Astori...
"Quello che è successo rimane una pugnalata al cuore. Rimarrà dentro a vita. Quando sono andato via da Firenze era l'unico che potesse prendere la mia fascia di capitano. Ora la Fiorentina ha fatto bene a riprendere Badelj, che si è comportato perfettamente dopo la tragedia".