Padovan: "La Juve non ha attaccanti. Spalletti l'ha rimessa in pista, ma ogni tanto sbaglia. Deve stare attenta..."
L'ex direttore di Tuttosport, Giancalo Padovan, ha parlato anche della Juventus nel suo intervento al Bar di Tuttonapoli su Radio Tutto Napoli. Le sue considerazioni:
Direttore, cosa ci ha raccontato quest’ultimo turno di campionato?
"Che l’Inter è imprendibile. A meno che il Milan non batta il Como e si presenti al derby a meno cinque, che potrebbe diventare meno due. Ma se l’Inter supera questo snodo, per me lo scudetto è fatto. Anzi, io sono convinto che l’Inter abbia già vinto il campionato. Il Napoli? Nove punti sono tanti. Può succedere di tutto nel calcio, ma recuperare così tanto è difficile. Ha vinto a Genova con forza e carattere, anche in dieci uomini, ma resta un episodio al 96’. Non mi sembra in grandissima condizione. Credo arriverà secondo o terzo.
Che giudizio dà sulla Juve fermata dalla Lazio?
"La Juventus non ha attaccanti. Se tiri 34 volte e segna McKennie facendo il centravanti, vuol dire che i problemi restano. Spalletti l’ha rimessa in pista, ma ogni tanto sbaglia ancora qualcosa, come a Napoli o a Bergamo in Coppa Italia. È in corsa per il quarto posto, ma deve stare molto attenta alla Roma e anche al Como, che non è da sottovalutare".
Che partita sarà contro il Como?
"Il Como è una squadra temibile. Non ha pressioni, ha una proprietà fortissima economicamente e un allenatore molto bravo. È una squadra che gioca libera mentalmente. Il Napoli ha speso tanto a Genova, fisicamente ed emotivamente. E continuano gli infortuni. È una situazione complicata".
Il doppio errore può pesare mentalmente su Buongiorno?
"È stato fuori tanto tempo per infortunio e non è ancora tornato quello di prima. Quando un giocatore di qualità è in difficoltà va sostenuto. Il mondo Napoli gli sta vicino ed è giusto così. Non è imbrocchito, è un giocatore che attraversa un momento delicato".
Conte resterà sulla panchina del Napoli?
"Io credo di sì. Di meglio in giro non c’è. Ha le sue manie, non lancia molto i giovani, ma se devo affidare una squadra a qualcuno, il primo nome che faccio è Antonio Conte. Sarebbe una novità vederlo restare oltre il biennio, ma Napoli è una piazza importante, che ha vinto due scudetti in tre anni. Dovrebbe avere l’ambizione di restare per dare una dimensione europea al club e anche a sé stesso".
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