Nesti: "La mia scheda di Juve-Benfica in 4 punti"
Direttamente dai suoi canali social, Carlo Nesti commenta così il successo della Juventus sul Benfica nel match di Champions League giocato ieri sera: "
La mia scheda di Juve-Benfica in 4 punti.
1 - È un risultato, che migliora sicuramente lo score della Juve in Champions League, perché le vittorie salgono a 3, con 3 pareggi, e 1 sconfitta. Interessante la classifica. La squadra di Spalletti, quindicesima, deve affrontare ancora il Monaco, e ha la possibilità di essere testa di serie, in vista dei play-off, o addirittura, anche se è una possibilità remota, di qualificarsi tra le prime 8. Spazzate via, e questo già di per sé era importante, le scorie della sconfitta contro il Cagliari.
2 - Nel primo tempo, la Juve non ha raggiunto, onestamente, i picchi di aggressività, di pressing alto efficace, delle precedenti gare in campionato, ma questo Benfica era nettamente più forte delle avversarie, incontrate in Serie A. Centrocampo e trequarti di campo dominanti, con l'ottimo Sudakov, Aursness e Barreiro, novello Davids/Kessie. Mourinho deciso ad agguantare i 3 punti. E, direi, Benfica contro Yildiz, più che contro Juve, perché Yildiz, nel primo tempo, è stato l'unica luce nel buio, e non è la prima volta.
3 - Spalletti inappuntabile nel rilanciare quella, che è l'unica spalla possibile per Locatelli (o capitano, mio capitano), e cioè Thuram, anche uomo-gol, dopo 130 giorni di astinenza. E inappuntabile nel sostituire Miretti con Conceicao. Tre opzioni, in pratica, per il ruolo di trequartista centrale nel suo 4-2-3-1. Una è, appunto, McKennie, che ha segnato, e si è confermato ottimo incursore ("vero nueve" meglio di David), poi Miretti, e infine, ribadisco ancora (magari sarà una mia fissazione), Yildiz, che potrebbe giocare più vicino alla porta, e operare dietro la punta di riferimento. Spalletti-show, quando prende a schiaffi (reali) Openda, ma faccia lo stesso con David e Koopmeiners. E a schiaffi (virtuali) un tifoso, che vorrei mi scrivesse a info@carlonesti.it, spiegando l'accaduto.
4 - D'accordo. David ha contribuito, è innegabile, ai 2 gol. Però, come dimenticare l'episodio fantozziano del 42' del primo tempo? Cross di McKennie, e stacco, se così si può chiamare, di testa dello stesso David. Un gesto tecnico da lavagna di Oronzo Canà, o da satira di "Mai dire gol". C'è da dire, comunque, che anche il rigore sbagliato da Pavlidis è entrato in questo copione... umoristico della serata. Si vede che una regìa occulta aveva stabilito così".
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