Massimo Mauro: "La Juve vuole cambiare identità ma serve tempo. Matrimonio ancora non riuscito con Sarri..."

13.07.2020 15:20 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Massimo Mauro: "La Juve vuole cambiare identità ma serve tempo. Matrimonio ancora non riuscito con Sarri..."

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex bianconero Massimo Mauro ha parlato del momento della Juventus: "La Juve ha fatto una scelta filosofica che condivido: cambiare identità conservando la vittoria. È un obiettivo difficile che ancora non ha centrato: serve tempo e, per questo, la squadra finisce per accontentarsi. Ma il Dna non si può modificare e la squadra è sempre lassù: ha campioni, ne passa prima che mollino... Sarri? Il matrimonio non sembra ancora riuscito, ma mi auguro che funzioni: c’è ancora margine. La Juve, però, deve aumentare ritmo, intensità e cominciare a correre meglio, esattamente come fa l’Atalanta: sbaglia chi dice che la squadra di Gasp è quella che va più forte perché è, semplicemente, la squadra che si muove meglio. La rivoluzione si è fermata a metà. Attenzione: io vedo la stessa dignità nel modo in cui vinceva le partite Sarri a Napoli e nel modo in cui le vinceva Allegri a Torino, ma ora siamo di fronte a un ibrido. La Juve non è ermetica difensivamente come un tempo e non è spettacolare davanti come si sperava. Sta nel mezzo tra passato e futuro",

Mauro inoltre ha spiegato dove vede più problemi: "Dietro perché, oltre a un acquisto azzeccatissimo come De Ligt, che sa come alzare la linea difensiva, la squadra ha avuto troppi guai: l’unica certezza è Cuadrado, Alex Sandro e Danilo non convincono, De Sciglio è sempre fuori. A centrocampo ci sono giocatori buoni, anche quelli che devono ancora adattarsi come Rabiot e Ramsey ma, nel complesso, il reparto è compassato: quello di Allegri era superiore. E poi Bentancur è una mezzala, non può fare il regista. Senza scordare le punte che non accorciano mai il campo: Berna corre tanto ma tatticamente deve imparare e Dybala e CR7 è come non averli in fase difensiva". 

Se aggiusta i difetti, dove può arrivare la Juve in Europa: "Dopo la ripresa, la Juve ha fatto bene con le piccole e male con squadre di taglia superiore come Napoli, Milan e Atalanta. Il Lione non è una grande ma, anche se la Juve passasse, non la vedo in prima fila. Mentre l’Atalanta in gara secca può battere chiunque. Proprio chiunque!".