Chivu: "La squadra dà segni di maturità. Clima tossico? Siamo tutti colpevoli"
L'allenatore dell'Inter Cristian Chivu commenta il largo successo sulla Roma ai microfoni di DAZN. Le sue considerazioni: “Era quello che avevo chiesto all'intervallo, l'approccio è stato molto buono e abbiamo chiuso la partita con due gol. Questa squadra dà segni di maturità, nelle ultime partite ha speculato un po' di più e non lo dovevamo fare, ma oggi ci siamo presentati con la voglia di essere dominanti e chiudere la partita".
Perché vi siete abbassati così tanto dopo il primo quarto d'ora?
"Andare a prendere la Roma non è semplice, eravamo un po' preoccupati della giocata su Malen. Forse Calhanoglu era un po' più basso e faceva fatica ad andare su Pisilli che controllava il gioco, nel secondo tempo abbiamo avuto più coraggio contenendo meglio il loro palleggio, alzato i giri e siamo stati più aggressivi nel contendere la palla. Da questo punto di vista abbiamo fatto un ottimo secondo tempo".
Clima sempre più pesante e tossico nel calcio italiano, come si può migliorare?
"Io non ho la bacchetta magica, quello che so è che siamo tutti colpevoli da quello che succede a partire dagli allenatori, giocatori, tifosi, social e anche giornalisti. Si esaltano le cose negative, invece il calcio dovrebbe restare sempre un gioco. Dobbiamo cambiare quello che è l'approccio a questo bellissimo gioco che fa innamorare i bambini, non quelli che gufano e sparano qualcosa che non si può dire".
Felice di aver ritrovato Lautaro?
"Felice di aver ritrovato Lautaro, ma anche dei gol di Thuram e Barella o Dumfries. Ma vale lo stesso anche per Luis Henrique, Diouf e Frattesi, di tutti quelli che oggi non sono scesi in campo".
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