Lucumì a DAZN: "Squadra unita, questa deve essere la prima vittoria di tante. Vogliamo salire in classifica. Spalletti e i compagni mi hanno aiutato"
Il difensore della Juventus Jhon Lucumí ha analizzato la vittoria dei bianconeri sul Lecce ai microfoni di DAZN. Le sue parole:
Si parla sempre del peso della maglia e dell'approccio che si può avere in una big. Tu sei centrale difensivo titolare della nazionale colombiana, quindi hai giocato partite importanti. Però, in questa prima parte di stagione, non semplicissima per la Juve, impressiona la facilità con cui ti sei integrato immediatamente nella Juventus, anche a livello di gestione della pressione. Come hai vissuto questi mesi? Magari hai sentito Cuadrado, che ti ha spiegato com'era la Juventus, visto che vi conoscete?
"Sì, credo di sì. Anche tutti i compagni e il mister mi hanno aiutato ad adattarmi. Quando sei alla Juventus devi essere pronto tutti i giorni, in tutte le partite. Credo che la Juventus sia una grande squadra. Non abbiamo ottenuto le vittorie di cui avevamo bisogno, però speriamo che quella di oggi sia la prima di tante e che possiamo salire il più in alto possibile in classifica".
Quanto era importante sbloccarsi e ritrovare quella vittoria che mancava da più di un mese in campionato per la Juventus, soprattutto a livello mentale? Al di là delle questioni di campo, quanto era fondamentale per il gruppo, anche per quello che vi siete detti negli ultimi giorni guardandovi negli occhi, ritrovare i tre punti, il successo e, di conseguenza, anche qualche sorriso e un po' di leggerezza in più?
"Sì, credo che tu l'abbia detto. Era molto importante vincere oggi. La squadra è stata unita e tutti sapevamo quello che dovevamo fare. Però credo che, se non vincevamo, non serviva a niente parlare o dire qualcosa. Oggi avevamo tutti soltanto la mentalità di vincere, perché sappiamo che questo ci dà più tranquillità e ci permette di lavorare e prendere fiducia per quello che verrà. Siamo molto contenti per questa vittoria, però dobbiamo già pensare alla prossima partita, perché dobbiamo, come ti ho detto, salire più in alto in classifica e raggiungere gli obiettivi che abbiamo qui alla Juventus".
Adesso, però, il mister vi parlerà ovviamente di quel secondo tempo che non ha apprezzato tanto. In telecronaca abbiamo detto che hai marcato molto bene il giocatore più in forma del Lecce, André, che ti copriva la profondità ed era molto bravo a puntare. Tu sei bravo anche a impostare l'azione. Spalletti si è lamentato di quei palloni persi nel secondo tempo in uscita, quando il Lecce recuperava e ripartiva. Come si può migliorare nella gestione del pallone e nei movimenti senza palla per avere la possibilità di giocare con tranquillità?
"Sì, credo che dobbiamo essere più pronti alla giocata prima che arrivi la palla. Dobbiamo avere un po' più di visione, come ti ho detto, ed essere pronti prima che arrivi il pallone. Dobbiamo già sapere dove giocare, perché credo che questa sia una caratteristica di quasi tutte le squadre italiane, che vengono ad aggredirti molto forte. Quando succede, devi scegliere prima la giocata da fare, perché se controlli la palla e dopo vuoi pensare, perdi tanto tempo. È quello che è successo nel secondo tempo, quando abbiamo perso tanti palloni importanti e loro hanno preso fiducia. Noi abbiamo lottato e difeso bene, però credo che dobbiamo migliorare, perché dobbiamo gestire la partita in maniera diversa".
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