Lucarelli a TMW Radio: "Juve, difficoltà normali. Ma il gap si è ridotto"

16.09.2019 23:45 di  Edoardo Siddi  Twitter:    vedi letture
Lucarelli a TMW Radio: "Juve, difficoltà normali. Ma il gap si è ridotto"
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© foto di Dario Fico/TuttoNocerina.com

Ospite di TMW Radio durante 'Stadio Aperto', Cristiano Lucarelli ha commentato i temi della giornata di campionato, il caso Icardi e la Champions che verrà:

Cosa ti lascia la 3° giornata di A?
"Mi lascia una sensazione che quest'anno lo Scudetto vede protagoniste almeno 3 squadre, sperando non sia un'illusione. Sembra che il gap tra la Juventus e le antagoniste si sia ridotto".

Cosa è successo sabato alla Juventus contro la Fiorentina?
"Ha giocato male, anche perché i viola hanno avuto tanti meriti. La costruzione di gioco dal basso come vuole Sarri ancora non è scorrevole. Siamo solo all'inizio, è normale che possa avere delle difficoltà. Sta chiedendo di cambiare filosofia e modo di approcciare le partite. In passato la Juve si affidava più alla muscolarità".

Ribery inseguiva tutti gli avversari...
"Non avevo visto chi avesse recuperato Ronaldo inizialmente, quando poi ho capito che fosse lui, un giocatore da un'età abbastanza matura, mi è venuta la pelle d'oca. Apprezzo molto la voglia di fare, di dimostrare e di non arrendersi all'età biologica. Ribery veniva anche da un periodo di inattività e a Firenze faceva anche tanto caldo, inoltre si era al 77'".

Domani c'è Napoli-Liverpool...
"Il Napoli l'anno scorso al San Paolo ha dominato il Liverpool, che poi ha vinto la Champions. In casa può far male a tutti, non solo agli inglesi. Con la spinta del pubblico non si gioca in 12, ma in 13. In trasferta in Europa deve fare l'ultimo step, che in Italia ha già fatto".

Che idea ti sei fatto della vicenda Icardi?
"Gli auguro che possa rinascere al PSG. È un talento e sarebbe un peccato buttare la carriera per i suoi comportamenti. La sua storia con l'Inter avrebbe meritato un finale diverso: era il capitano, era amato e aveva tenuto a galla l'Inter più volte. Se poi nomini tua moglie come manager, che vive con te 24 su 24, sei tu che vai a cercarti dei problemi".

L'Inter non gioca benissimo ma ottiene i risultati...
"Vedo molte similitudini tra il primo Scudetto della Juventus dopo la bufera Calciopoli, che è stata un'impresa. L'Inter ti dà la sensazione di essere diventata una squadra in pochissimo tempo. Conte in questo è bravissimo, ci è riuscito anche quando allenava la Nazionale. Riesce a unire tutti i giocatori".

Su quale attaccante punteresti tanto?
"Giusto per uscire dai soliti nomi ti dico Donnarumma, che ha il gol nel sangue. Lo conosco bene, l'ho affrontato in Serie C e ieri si è confermato con due gol. Lui e La Mantia possono fare bene come Caputo l'anno scorso".