Lippi: "Conte è un trattore...di classe. Juve, forte, ma è in rodaggio. Su Sarri..."

23.09.2019 12:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Lippi: "Conte è un trattore...di classe. Juve, forte, ma è in rodaggio. Su Sarri..."

Il c.t. della Nazionale Campione del Mondo nel 2006, Marcello Lippi, è intervenuto in diretta a Sportiva per commentare l'esito delle prime 4 giornate di campionato.

SULL'INTER: "Conte è un trascinatore e si è confermato quello che era in campo: un trattore di classe. Coinvolge tutti, trascina tutti a dare il massimo a creare questa grande compattezza e si vede subito. L'Inter può lottare con Napoli e Juventus, mentre negli anni passati l'impressione era che non ci fosse competizione. E' una squadra completa, ha ricambi e alternative. Ci sono tre squadre che si giocheranno il campionato, poi un altro campionato per le altre".

SULLA JUVENTUS: "La Juventus è forte uguale, però, chiaramente ha fatto la scelta di cambiare più di qualcosa e questo necessita di un tempo di rodaggio. Viene da un periodo in cui ha vinto 8 scudetti, quindi in teoria la partenza doveva essere migliore rispetto all'Inter, ma se c'è da cambiare totalmente una mentalità ci vogliono giocatori con caratteristiche diverse. Sarri non sta dicendo che non ha giocatori bravi come quelli di Napoli, ma che ne ha con caratteristiche diverse e sicuramente vincenti e questa è la cosa più importante. Non è facile far giocare bene una squadra, di prima, con fraseggio corto, e se una squadra non ha questa abitudine e ha vinto per 8 anni di fila lo scudetto, non è facile fargli cambiare idea. Sicuramente vedremo una Juve diversa, ma l'importante è che non perda le caratteristiche che gli hanno permesso di vincere così tanto".

SULLA ROMA: "Mi piace, Fonseca è propositivo e vedo una grinta e una determinazione che negli altri anni non mi pare ci fossero. Mi piace tantissimo Pellegrini e Dzeko sta confermando le sue qualità. Mi pare già che ci sia una mentalità un po' diversa.

SU GIAMPAOLO: "Deve essere brava la società che, se l'ha scelto ed erano tutti convinti che la scelta fosse giusta, deve stargli vicino e capire che se lui non fa giocare certi giocatori è perché non li ritiene idonei per quello che vuole fare".

SU IN CHI SI RIVEDE: "Mi rivedo in Allegri, che è andato in una grande squadra a 46 anni come me ed entrambi abbiamo vinto lo scudetto. Poi, abbiamo analogie nella gestione della partita e siamo toscani, il che non guasta".