Le Under piene di talento. Libero: "Elimoghale e Ghiotto tra gli Azzurrini pronti al salto"

Le Under piene di talento. Libero: "Elimoghale e Ghiotto tra gli Azzurrini pronti al salto"TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

"Da Koleosho a Reggiani, quanti azzurrini pronti al salto", titola il quotidiano Libero. Le Under sono piene di talento e ottengono ottimi risultati: per ripartire serve il coraggio di puntare sui ragazzi

Il serbatoio del calcio italiano continua a offrire segnali incoraggianti. Le selezioni giovanili azzurre stanno mettendo in mostra risultati e, soprattutto, una quantità di talento che impone riflessioni in vista del nuovo corso della Nazionale maggiore.

La sensazione è che il prossimo ciclo debba necessariamente partire dal coraggio di investire sui giovani, valorizzando una generazione che abbina qualità tecnica, personalità e una formazione sempre più internazionale.

Tra i profili destinati a trovare spazio in tempi brevi emergono difensori moderni e già abituati a contesti di alto livello come Michael Kayode del Brentford, Ahanor dell’Atalanta e Reggiani del Borussia Dortmund. Ma il vero patrimonio sembra concentrarsi anche nella fase offensiva, dove nomi come Vergara del Napoli, Tresoldi del Club Brugge e Koleosho, oggi al Paris FC in prestito dal Burnley, rappresentano un’idea di calcio più dinamica, tecnica e verticale.

Grande attenzione merita anche il percorso di talenti puri come Mattia Liberali, in crescita al Catanzaro, e Francesco Camarda del Milan, due giocatori sui quali appare necessario costruire una progettualità precisa e progressiva.

Il patrimonio azzurro non si esaurisce però nei confini nazionali. Anzi, molti dei profili più interessanti stanno completando la propria maturazione all’estero. In Under 21 spiccano Diego Chiarodia, difensore già in gol in Bundesliga con il Borussia Mönchengladbach, e Mané, che ha già assaggiato il palcoscenico della Champions League con il Borussia Dortmund. Percorsi di questo tipo rendono legittimo immaginare per loro un inserimento rapido anche nel gruppo della Nazionale maggiore.

Dietro di loro la lista resta ricchissima. Ci sono Seydou Fini del Genoa, Samuele Inacio ancora al Borussia Dortmund, Christian Comotto del Milan, Destiny Elimoghale e Alessandro Ghiotto della Juventus, Matteo Palma dell’Udinese, Andrea Natali del Bayer Leverkusen, Raphael Kofler del Südtirol e Guido Della Rovere del Bayern.

A questi si aggiunge anche il gruppo di prospetti rilevati in estate dal Como — tra cui Baralla, De Paoli, Boccia e Colugnat — un investimento che potrebbe restituire al movimento italiano risorse tecniche di grande valore nel medio periodo.

Il segnale più interessante, forse, è proprio la crescita di tanti ragazzi fuori dal sistema tradizionale italiano. Un percorso che riguarda anche Matteo Mantini, oggi al Grasshopper, e che testimonia come l’esperienza internazionale possa accelerare lo sviluppo tecnico e mentale.

Anche nelle categorie inferiori il livello resta altissimo. Nell’Under 20 stanno brillando giocatori di spiccata fantasia offensiva come Vavassori dell’Atalanta, Rao del Napoli e Nuamah del Sassuolo: trequartisti e ali rapide, tecniche e imprevedibili, a cui si aggiunge il contributo di un elemento prezioso come Rispoli.

La base, dunque, non manca. Più che di nomi, il futuro del calcio italiano sembra avere bisogno di scelte forti: fiducia, continuità e la volontà di concedere spazio vero a una generazione che appare pronta.