La Stampa - Capello: "Juve da Champions, con Ronaldo è tra le prime quattro. CR7 migliore di tutti? Il genio è Messi. Critiche ad Allegri mi fanno ridere, conta vincere. Agnelli ha dimostrato grandi qualità"

14.09.2018 08:20 di Redazione TuttoJuve Twitter:   articolo letto 12182 volte
La Stampa - Capello: "Juve da Champions, con Ronaldo è tra le prime quattro. CR7 migliore di tutti? Il genio è Messi. Critiche ad Allegri mi fanno ridere, conta vincere. Agnelli ha dimostrato grandi qualità"

Fabio Capello, ex allenatore della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista a La Stampa firmata da Jacopo D'Orsi. Ecco quanto sintetizzato da Tuttojuve:

Sulla Champions: "Con Ronaldo la Juve può essere considerata la favorita per la Champions? Con lui il Real cominciava sempre da 1-0. Finora in bianconero non è successo, ma se a breve come mi aspetto tornerà quello degli ultimi anni può fare la differenza. Del resto, è stato preso per questo. Dunque Allegri parte in pole? No ma lo metto tra le prime quattro, con Real Madrid, Barcellona e Manchester City. Chi vedo davanti a tutti? Il City. Guardiola ha avuto bisogno di una stagione di assestamento prima di dominare la Premier e lo stesso vale per l’Europa. Credo però che il rodaggio sia finito, che sia pronto per vincere".

Sul Real: "Chi mi piacerebbe allenare? Ho sempre cercato le grandi sfide, quindi sceglierei il Real. Tornare a Madrid senza Ronaldo, provare ad alzare la quarta coppa consecutiva quando nessuno se lo aspetta... Difficile per tutti, anche per Lopetegui. Però carattere e storia fanno del Real un avversario sempre complicato per tutti».

Su Ronaldo: "Ronaldo è il migliore di tutti i tempi? No. Grande giocatore, grande goleador, ma a livello tecnico il genio è Messi. In Italia c’è già chi discute CR7? Imbarazzante".

Su Barcellona, Coutinho e Pogba: "Il Barcellona? È sempre molto legato al rendimento del suo fuoriclasse. Vediamo poi se Coutinho avrà finalmente capito dove sta giocando... Probabilmente soffre anche il peso di una valutazione monstre di 150 milioni? Lo stesso vale per Pogba, a Manchester non l’abbiamo mai visto giocare come a Torino".

Sulle critiche ad Allegri per il gioco ritenuto poco spettacolare: "Anche qui mi viene da ridere. Allegri fa fare alla sua squadra quello che deve: vincere. Certa gente pensa che sia facile? Quattro scudetti e quattro Coppe Italia, due finali di Champions... Credo che in questi anni i tifosi che si sono divertiti di più siano quelli della Juve".

Sul paragone tra la Juve attuali e le grandi squadre del passato: "La Juve dei 7 scudetti di fila, pur molto cambiata stagione dopo stagione, va considerata la squadra più forte degli ultimi trent’anni in Italia? No, perché rispetto al mio Milan e a quello di Sacchi in campionato ha vinto spesso contro degli sparring partner, diciamo la verità. Quando la Serie A era il top, la concorrenza era diversa... Ricorda le sette sorelle?".

Su Andrea Agnelli: "Se siamo ancora in contatto con Agnelli? Siamo ottimi amici, in questi anni ha dimostrato grandi qualità e non soltanto in Italia, non dimentichiamo quello che sta facendo con l’Eca. Se mi ha mai rimproverato per essermene andato nel 2006 dopo i due anni alla Juve? Mai. Ma all’epoca non era al vertice del club".