La Stampa - Aquilani, la Juve scopre il suo jolly: "Tiro, corsa e assist: fa ogni ruolo"

06.09.2010 09:32 di Redazione TuttoJuve  articolo letto 7660 volte
Fonte: di Massimiliano Nerozzi per "La Stampa"
© foto di Federico De Luca
La Stampa - Aquilani, la Juve scopre il suo jolly:  "Tiro, corsa e assist: fa ogni ruolo"

Catalogato per anni in molti mestieri del centrocampo, dalla mezz'ala al trequartista, alla Juve Alberto Aquilani s'è trovato appiccicato una sola etichetta: «Un centrocampista che può fare tutto, perché è bravo». Questa è la convinzione del club, dalla società al tecnico, e perciò l'hanno preso appena s'è affacciata la possibilità. Per razziarlo sono state sufficienti 48 ore, con la mano del caso: Beppe Marotta stava trattando con il Liverpool la cessione di Trezeguet, poi abortita, ma nei colloqui spuntò fuori il nome dell'ex romanista. A costo zero, visto il prestito gratuito, si profilava il gran colpo: dovendo pagare, un centrocampista del genere non sarebbe mai arrivato. Il giocatore ebbe pochi dubbi, giusto il tempo di parlarne con il papà, Claudio, che da sempre lo segue, ed era pronto: «È la mia grande occasione».

Testato sabato in amichevole, dimostrando che il talento non s'è sbiadito, potrebbe avere la prima chance già domenica, contro la Samp. Ora è tutta questione di affidabilità, quella che l'ha sempre fregato. Che sappia giocare mai è stato in discussione, se le capacità l'hanno fatto arrampicare anche in Nazionale dove avrebbe dovuto tracciare il futuro, non si fosse stropicciato i muscoli. «Alberto è arrivato a Torino che stava benissimo - racconta chi lo conosce bene - non ha nessun problema fisico, e non vede l'ora di giocare».

Sul prato può dare diverse cose che molti colleghi del settore non hanno: tiro da fuori, indole offensiva, e intuizioni per i compagni, in una parola, qualità. Per questo Marotta e Fabio Paratici, coordinatore dell'area tecnica, l'hanno arruolato appena s'è aperta l'occasione. Nei piani juventini, Aquilani somiglia a uno come Montolivo: può giocare in un centrocampo a tre o a quattro, fare il centrale o aggirarsi più avanti, quasi da trequartista, come lo utilizzava Benitez ai Reds. Da identikit dovrebbe ben mixarsi con i compagni, perché l'ideale sarebbe affiancargli qualcuno che possa comprirgli le spalle, nel caso: come Felipe Melo, Sissoko o Marchisio.

Azzardando paragoni, Del Neri potrebbe così riassettare un centrocampo formato Samp, con un mediano di guardia, alla Palombo, e un uomo di mezzo con licenza di offendere, come era il giovane Poli, che pure ha caratteristiche differenti da Aquiliani. Bisognerà provarlo sul campo, perché sulla lavagna il sogno c'è già: fare la differenza. Fosse così semplice se lo sarebbero tenuti stretto a Liverpool, è il tarlo: invece hanno preferito darlo in prestito, fissando l'eventuale riscatto a 16 milioni di euro, dopo i 24 sborsati appena un anno fa, per impacchettarlo. Per qualche giorno c'era rimasto male anche Alberto, con quella sensazione di essere stato scaricato, in un posto dove s'era trovato bene. Ora racconta che è felice qui e che sta cercando casa a Torino. Gli manca solo una cosa: dimostrare che in Inghilterra si sono sbagliati, per restare alla Juve.