L'Ultimo Uomo - Il portafoglio della Juventus

 di Rosa Doro Twitter:   articolo letto 18401 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'Ultimo Uomo - Il portafoglio della Juventus

Pezzo interessante pubblicato da Marco De Sanctis su L'Ultimo Uomo sulla situazione finanziaria della Juventus così intitolato: "Il portafoglio della Juventus: una guida ai ragionamenti economici che influenzano le scelte della dirigenza bianconera". 

"Partiamo da un presupposto: nonostante la sconfitta di Cardiff, la Juventus chiuderà il bilancio 2016/17 con un attivo probabilmente superiore ai 50 milioni, e che potrebbe toccare i 70 se la cessione di Coman verrà contabilizzata in questa stagione. Le plusvalenze, la crescita dei ricavi da stadio e l’aumento dei premi incassati dall’Uefa (per il raggiungimento della finale di Champions League, appunto) hanno permesso ai bianconeri di consolidare una situazione patrimoniale già priva di problemi critici. I soldi incassati nel cammino europeo permetteranno ai bianconeri di affrontare con assoluta tranquillità le prossime sessioni di mercato. Senza alcun obbligo, cioè, di incassare una plusvalenza elevata che compensi nei conti quella intascata per Pogba un anno fa, nonostante l’aumento dei costi in ingaggi e ammortamenti. Un eventuale (e anzi quasi certo, viste le minori plusvalenze attese) passivo di bilancio nel 2017/18, infatti, potrà essere adeguatamente coperto dal Patrimonio Netto (ovvero dalle fonti di finanziamento interno presenti a bilancio che, grazie all’attivo 2016/17, supereranno i 100 milioni di euro per la prima volta dal 2011 quando la Exor iniettò nei conti societari 110 milioni di euro con un aumento di capitale a fronte di un Patrimonio Netto azzerato dai deficit degli anni precedenti), mentre per quanto riguarda il Fair Play Finanziario gli attivi delle ultime stagioni sono sufficienti per non infrangere i vincoli richiesti dall’Uefa. Il che, ovviamente, non vuol dire che la Juventus farà investimenti folli. Scordiamoci nuovi acquisti da 90 milioni per un solo giocatore, che sarebbero troppo rischiosi anche per i bilanci futuri. Ma, a parte questo, si sono tutte le possibilità economiche per spendere i soldi che si riterrà necessari per rinforzare una rosa già forte, nei ruoli più carenti soprattutto dal punto di vista numerico".