L'ex bianconero Legrottaglie a "Sportitalia": " Coronavirus? Possiamo dimostrare che anche nel calcio ci sono dei valori"

28.03.2020 11:00 di Giuseppe Giannone   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'ex bianconero Legrottaglie a "Sportitalia": " Coronavirus? Possiamo dimostrare che anche nel calcio ci sono dei valori"

Nicola Legrottaglie, ex difensore, tra le altre, di Juventus e Milan, parla, intervenuto negli studi di "Sportitalia", della situazione del calcio italiano ai tempi del Coronavirus: "Riprendere? Mi fiderò di quello che i vertici decideranno, io lo accetterò. Ma se posso dire la mia, penso che occorra stabilire una lista di priorità. Se l’interesse è economico tutti vorranno ripartire entro giugno, e bisognerà stilare un certo piano, se invece il messaggio che si vuol mandare è di speranza, nel senso che si riparte perché si possa essere un modello, si può anche riniziare: la differenza la fa la motivazione. Se prevale l’economia, però, saremmo ricordati solo come il mondo dei soldi: questa è l’opportunità per dimostrare che invece nel calcio ci sono valori. Non solo, si dovrà tenere poi conto anche dell’aspetto psicologico dei giocatori, che non sono proprio esenti da tutto quello che succede: c’è chi ha perso amici, familiari, conoscenti, non c’è lo spirito giusto. I giocatori non sono macchine. Lo scudetto? Istintivamente direi che lo scudetto non va assegnato. Facendo analogie con quello che stiamo vivendo, mi sono chiesto se il virus ha fatto distinzioni. La risposta è no. Tutti siamo soggetti a quanto accade, il virus ha colpito tutti e quindi occorre reagire, dando il segnale di accettazione delle decisioni atte a proteggersi. Mi sono anche chiesto se nel regolamento del calcio c’è una regola che preveda una determinata soluzione per una situazione di questo tipo e non credo ci sia. Dispiace per chi voleva vincere, penso a esempio alla Lazio che ancora era in corsa, ma tanto uno scontento ci sarà sempre qualsiasi decisione si prenda".