Koopmeiners, 2025 insufficiente a causa dei primi otto mesi, il 2026 può solo essere un anno migliore

Koopmeiners, 2025 insufficiente a causa dei primi otto mesi, il 2026 può solo essere un anno migliore TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan

Teun Koopmeiners, il 2025 tra aspettative e rendimento

Il 2025 di Teun Koopmeiners è stato un anno complesso, segnato da aspettative molto elevate.

Il centrocampista olandese era chiamato a fare la differenza nel cuore del gioco, a livello tattico ha garantito intelligenza e duttilità, adattandosi a più ruoli.
Non sono mancate prestazioni di qualità, soprattutto nella gestione del possesso, tuttavia, la sua stagione non è stata sempre continua, soprattutto meimprimi otto mesi, andando incontro ad un miglioramento solo con Luciano Spalletti.
In diverse fasi è mancata la capacità di incidere negli ultimi trenta metri, con il contributo in termini di gol e assist è risultato inferiore alle attese.
Koopmeiners ha sofferto a tratti l’intensità e il ritmo delle partite più importanti, non riuscendo a incidere sia con Motta che con Tudor.
Dal punto di vista difensivo ha offerto applicazione, trovando la sua strada con Spalletti.
Il giudizio sul 2025 resta quindi positivo solo in parte, vale a dire dall'avvento dell'ex tecnico del Napoli, quindi i mesi di insufficienza non coprono gli ultimi mesi buoni.  

Koopmeiners, le prospettive e le sfide del 2026

Il 2026 rappresenta un anno decisivo per Teun Koopmeiners, la società si aspetta un salto di qualità netto sul piano dell’impatto.
Dovrà assumersi maggiori responsabilità nei momenti chiave e servirà più continuità mentale e fisica durante l’intera stagione.
Il miglioramento sotto porta sarà fondamentale per il suo ruolo, visto che all'Atalanta segnava parecchio. 
Solo così potrà diventare un vero leader del centrocampo, in caso contrario, le valutazioni sul suo futuro potrebbero cambiare, aprendo a foschi scenari. 
Il talento non è in discussione, anche secondo Spalletti, ma il 2026 sarà l’anno della verità.

Voto finale: dal cinque al sei - un anno negativo, lo salva Spalletti.