Juve, patto per la Champions: lo spogliatoio si compatta dopo il 3-3 con la Roma

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di Redazione TuttoJuve

Juve, patto per la Champions: lo spogliatoio si compatta dopo il 3-3 con la Roma

La corsa della Juventus verso un posto nella UEFA Champions League passa anche da qualcosa che nel calcio conta quasi quanto la tattica: lo spirito di squadra. Un vero e proprio “patto per la Champions”, come quelli che un tempo dominavano titoli di giornali e discorsi negli spogliatoi.

In realtà, più che un accordo formale, è una mentalità. L’obiettivo deve essere chiaro per tutti: provarci sempre, a prescindere. Ma un patto significa soprattutto che ogni giocatore è pronto a dare qualcosa in più — energie, sacrificio ed empatia — oltre la semplice professionalità.

Il segnale arrivato all’Olimpico

Secondo La Stampa, la dimostrazione è arrivata nel 3-3 contro la AS Roma allo Stadio Olimpico. Una rimonta preziosa che ha frenato i sogni di fuga dei giallorossi e ha mostrato il carattere del gruppo bianconero.

A fare la differenza sono stati anche i giocatori meno utilizzati: il nuovo acquisto Jeremie Boga ha firmato il gol del 2-3, mentre Federico Gatti ha trovato il 3-3 nella ripresa. Due reti nate dalla panchina che raccontano molto della mentalità della squadra guidata da Luciano Spalletti.

Kalulu: “Lo spogliatoio è una famiglia” - A spiegare il clima dentro la Juventus è stato Pierre Kalulu, ormai pilastro della difesa con 38 presenze e oltre 3.300 minuti giocati in stagione. «Alla fine lo spogliatoio diventa una famiglia — ha raccontato durante un incontro con giovani tifosi — perché passi più tempo con i compagni che con la tua vera famiglia».

Il difensore francese ha parlato anche del rapporto con compagni come Weston McKennie e Khephren Thuram: un legame che spesso nasce fuori dal campo ma si riflette anche durante le partite.