Jacobelli: "Juve, c'è la chiave per Pogba. Anastasi icona e gentiluomo"

18.01.2020 23:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Jacobelli: "Juve, c'è la chiave per Pogba. Anastasi icona e gentiluomo"

Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, è stato intervistato da  CalcioToday.it:

Sul possibile ritorno di Pogba alla Juve: “Un gruppo di giocatori bianconeri, con i sudamericani in testa, sono grandi amici del centrocampista e sarebbero entusiasti del suo ritorno. Fermo restando il contratto fino al 2021 con il Manchester United, la volontà del francese da tempo è di tornare a Torino, dove spesso si reca per incontrare gli amici. La chiave può essere Emre Can: difficile che il tedesco verrà ceduto ora, a giugno potrebbe essere la contropartita giusta per mettere a segno il colpo. Del resto l’ex Liverpool è ai margini del progetto di Sarri. Rugani era uno dei probabili partenti, ma l’infortunio di Demiral ha bloccato ogni possibilità di cessione del difensore”. 

Sull'Inter: “Eriksen? Marotta ha un accordo con il centrocampista danese. Manca l’intesa trai due club, c’è una differenza di tre milioni tra i 15 chiesti dal Tottenham e i 12 offerti dai nerazzurri. La chiusura dell’affare credo sia molto vicina. Rispetto a Giroud, il giocatore vuole a tutti i costi l’Inter, quindi anche in questo caso si farà. Diversa la situazione di Vidal. Il cileno aveva rotto con Valverde, ma il nuovo allenatore del Barcellona Quique Setién vuole tenerlo”. Riguardo ai possibili affari di altre squadre, questo il pensiero del Direttore di Tuttosport: “Credo che la Roma punti comunque a Politano, dopo lo scambio fallito con Spinazzola. Se il Milan prende Olmo fa un grande acquisto”.

Infine Jacobelli ricorda Pietro Anastasi, ex attaccante di Juventus e Inter, morto ieri dopo una lunga malattia: “Dai tifosi bianconeri veniva definito il Pelè bianco perché aveva addosso il senso del gol. Lui è stato un’icona della Juventus, anche se poi andò all’Inter in cambio di Boninsegna. Dal punto di vista sociale, Anastasi è stato il simbolo dei sostenitori juventini del Sud che lavoravano alla Fiat di Torino. Un gentiluomo”.