Italia, la corsa di Antonio
La Nazionale italiana si prepara a una decisione cruciale per il proprio futuro. Dopo anni complicati e il rischio concreto di restare ancora lontani dal Mondiale, la FIGC è chiamata a scegliere il nuovo commissario tecnico.I nomi in cima alla lista sono soprattutto due: Antonio Conte e Roberto Mancini. Due profili diversi per storia recente, costi e visione tecnica, ma entrambi considerati in grado di rilanciare l’Italia.
Conte favorito, ma il nodo economico pesa
Antonio Conte continua a essere il candidato preferito per guidare gli azzurri. L’ex allenatore del Napoli viene considerato il profilo ideale per ricostruire competitività e mentalità vincente. La sua esperienza sulla panchina dell’Italia tra il 2014 e il 2016 resta un riferimento importante: con una rosa ritenuta inferiore rispetto alle grandi europee, Conte riuscì infatti a portare la Nazionale vicina alla semifinale dell’Europeo.
Servono sponsor e bonus
L’ostacolo principale riguarda però l’aspetto economico. Conte non accetterebbe cifre simili a quelle normalmente previste per un ct federale. Per questo la futura dirigenza FIGC potrebbe studiare formule alternative, coinvolgendo sponsor, premi e bonus per costruire un accordo sostenibile. Una soluzione simile era già stata adottata nel 2016, quando la Federazione trovò un’intesa con Puma per aumentare l’ingaggio dell’allenatore.
Mancini resta la soluzione più semplice
Dal punto di vista economico e gestionale, Roberto Mancini rappresenta invece la strada più agevole. L’ex ct azzurro, protagonista del trionfo europeo del 2021, avrebbe manifestato la volontà di tornare in Italia dopo l’esperienza tra Arabia Saudita e Qatar.
Secondo quanto riporta Gazzetta, Mancini sarebbe disposto ad accettare un ingaggio attorno ai due milioni di euro, cifra ritenuta compatibile con il budget federale.
Dietro Conte e Mancini restano altre opzioni più difficili da concretizzare. Claudio Ranieri era già stato contattato in passato dopo l’addio di Spalletti, ma la compatibilità con il ruolo ricoperto nella Roma aveva frenato l’operazione. Più suggestiva che reale, invece, l’ipotesi Pep Guardiola. Lo stipendio elevatissimo del tecnico catalano e le sue prospettive personali rendono la pista estremamente complicata.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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