Giovanni Agnelli Bv, invariata la quota di Andrea e Anna Agnelli nel riassetto delle partecipazioni

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Ieri alle 22:40Altre notizie
di Marta Salmoiraghi

Nel riassetto delle quote della Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte della famiglia che controlla Exor, non cambia la partecipazione in mano ai fratelli Andrea Agnelli e Anna Agnelli.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, i due figli di Umberto Agnelli continuano a controllare l’8,9% della holding. La quota è rimasta invariata dopo la cessione, a inizio 2023, del 2,95% alla Dicembre, la società attraverso cui John Elkann e i fratelli detengono il 41% della cassaforte familiare. Dopo quell’operazione, la Giovanni Agnelli Bv era valutata circa 10 miliardi di euro; oggi il valore è sceso a 8,2 miliardi.

Per quanto riguarda il veicolo A&A, con cui Andrea e Anna controllano la partecipazione nella Giovanni Agnelli Bv, lo scorso dicembre sono stati riscritti gli accordi parasociali. Le nuove intese aprono anche alla successione nelle società operative, con l’ingresso di Baya Agnelli, primogenita di Andrea, nei board delle partecipate.

Andrea e Anna erano entrati direttamente nelle vicende della holding nel 2004, dopo la scomparsa del padre Umberto, quando le quote della Sapaz — poi sostituita dalla Bv — furono assegnate ad Allegra Caracciolo di Castagneto (tre noni), ad Andrea e Anna (due noni ciascuno) e alla nipote Virginia Azia (due noni). Negli anni successivi, i due fratelli hanno liquidato le altre quote, diventando titolari dell’intero capitale della società.

I nuovi patti eliminano la possibilità di “realizzo” della partecipazione, confermando così la strategicità della quota nella Giovanni Agnelli Bv. Lo statuto ora si limita a indicare come oggetto sociale “l’attività di gestione della partecipazione nella Giovanni Agnelli Bv”.

Si tratta di un passaggio rilevante: negli ultimi anni il ramo riconducibile ad Andrea Agnelli era stato indicato come il più “incerto”, soprattutto dopo la cessione del 2,9% alla Dicembre nel 2023.

Parallelamente, Andrea Agnelli ha avviato i primi passi anche per la successione nella sua holding personale Lamse, controllata insieme alla sorella Anna. In occasione del rinnovo delle cariche dello scorso anno, è entrata nel Consiglio di amministrazione la figlia Baya (classe 2005), con la conferma dell’amministratore delegato Francesco Roncaglio e la nomina di Anna alla presidenza.