Galli: “Non c’è equilibrio nell’utilizzo del Var. La trattenuta di Kalulu a Rowe…”

Galli: “Non c’è equilibrio nell’utilizzo del Var. La trattenuta di Kalulu a Rowe…”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Il caso Kalulu-Rowe in Juventus-Atalanta riaccende il dibattito sull'uso del VAR. Filippo Galli critico a Radio Sportiva: manca equilibrio nelle decisioni

Continua a tenere banco la questione legata all’utilizzo del Var e in modo particolare si parla ancora della trattenuta di Pierre Kalulu ai danni di Jonathan Rowe in Juventus-Atalanta. Il dibattito attorno alla gestione della tecnologia in campo rimane accesa, alimentato dalle continue divergenze d'interpretazione nei momenti chiave delle gare più tese della stagione.

Ogni episodio dubbio finisce immancabilmente sotto la lente d'ingrandimento, creando un clima di costante incertezza sulle decisioni prese sul terreno di gioco e condizionando l'analisi del rendimento complessivo delle varie formazioni di Serie A.

La polemica sul protocollo e l'episodio di Torino

Di come viene utilizzata la tecnologia ne ha parlato Filippo Galli a Radio Sportiva: “Non c'è equilibrio: prima è troppo VAR e adesso troppo poco. È quindi assolutamente necessario riportare il VAR alla funzione che deve avere. Ricordo, ad esempio, la trattenuta di Kalulu della Juve su un giocatore dell'Atalanta che non è stata poi segnalata e non è stato dato questo calcio di rigore. Mi viene in mente quell'episodio: lì credo che il VAR dovesse intervenire e ci sta la chiamata. Al di là della chiamata, è proprio una questione di andare a riequilibrare la partecipazione e la presenza del VAR nelle decisioni arbitrali. Prima si fermava troppo e oggi si ferma troppo poco”.

Cercare il giusto equilibrio tra campo e monitor

L'analisi dell'ex difensore evidenzia una problematica strutturale che va ben oltre la singola partita o l'ennesimo scontro diretto d'alta classifica. La ricerca di una linea guida coerente resta l'obiettivo primario per evitare che ogni turno di campionato si trasformi in una lunga scia di recriminazioni e polemiche interminabili.