Figc, Ordine: "Milan e Juve prima sono state portate a spasso da Marotta, hanno tentato una manovra di distrazione da dilettanti allo sbaraglio"
Il tema della governance nel calcio italiano torna al centro del dibattito. A offrire una lettura netta degli equilibri tra le big è stato Franco Ordine, intervenuto nel corso di Number 1 Podcast.
Nel suo intervento, il giornalista ha evidenziato il ruolo chiave della dirigenza dell’Inter, sottolineando la distanza rispetto alle concorrenti sul piano organizzativo e strategico. "Ausilio è il miglior DS in circolazione, Marotta è il più preparato, attento e concentrato dei dirigenti in circolazione ed è evidente. Si apre la crisi politica del calcio, c'è un solo presidente che prende l'iniziativa, va a Roma e va a parlare con Giorgetti per evitare che la politica metta le mani sul calcio. Parla con Malagò e gli propone di scendere in campo e di assumere la presidenza della Federazione. Questo vuol dire fare benissimo il proprio mestiere. Milan e Juve prima sono state portate a spasso da Marotta, hanno tentato una manovra di distrazione obiettivamente da dilettanti allo sbaraglio andando a proporre a Galliani di candidarsi contro Malagò. Avendo capito che era una battaglia sbagliata e fuori tempo, si sono accodati a Malagò. Questo dimostra che finché c'è questa distanza operativa tra Marotta e i suoi concorrenti, l'Inter vivrà di rendita per 4-5-10 anni".
Parole che mettono in evidenza la centralità di figure come Giuseppe Marotta e Piero Ausilio nella gestione del club nerazzurro, ritenuta superiore rispetto a quella delle rivali. Nel mirino dell’analisi anche Milan e Juventus, considerate meno incisive nelle dinamiche dirigenziali e politiche.
Secondo Ordine, la differenza non si limita alla gestione sportiva, ma si estende anche alla capacità di muoversi nei contesti istituzionali, influenzando gli equilibri del sistema calcio.
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