De Paola a TMW Radio: "Scommesse, la Procura Federale deve essere dura e decisa"
Paolo De Paola ha commentato a Tmw Radio il caso scommesse: "Comincio col dire che le fonti devono essere selezionate, non si può dare credito a un pluripregiudicato che sta guadagnando con tutto questo. Vogliamo spiare dal buco senza poi certezze delle fonti. Ci lamentiamo del paese, però ci piace la notizia scandalosa e il personaggio poco attendibile. Stiamo scherzando? Dobbiamo analizzare quello che siamo come popolo, non se sia criticabile o meno la stampa. C’è parzialità e c’è la voglia di guardare sempre allo scandalo, questo è un atteggiamento completamente sbagliato. Va considerato anche l’aspetto umano, si parla facilmente di ludopatia, ma stiamo scherzando? È una patologia seria che va certificata, fortunatamente ora con le verifiche giornalistiche se ne sta parlando in maniera giusta. Questa è una bolla colossale, dal punto di vista penale il massimo può portare a delle multe. La giustizia sportiva permette di scommettere su tutti gli sport, tranne che sul calcio.”
Il tema della ludopatia come va analizzato?
“Dò un dato che ci aiuta a capire. Un professore della Bocconi di Milano ha fornito il numero di scommettitori, ovvero 21 milioni di italiani. Di questi 4.4 milioni scommettono su piattaforme clandestine. Ha ancora senso il decreto dignità del 2018? Se in qualche modo non puoi fare pubblicità e li poni al bando, li poni sullo stesso piano dei siti illegali. Cerchiamo di fare chiarezza e di esporre quello che c’è da esporre, cercando di bandire soprattutto i siti illegali. Finiamola con questo divieto, chiariamo che può far male alla salute come le sigarette, ma non bisogna mettere sullo stesso piano siti legali e illegali. La ludopatia riguarda una ristretta cerchia di persone, accentuata dalla pandemia. Cerchiamo di essere lucidi, anche quando si parla di calcio perché si parla di bambini viziati, di bimbetti e di partite truccate. Non dobbiamo mai esagerare.”
Si parla già di pene esemplari, cosa si aspetta dalla Procura Federale?
“Noi giudichiamo senza sapere la dimensione di un fenomeno, senza sapere le cose. Dipende da caso a caso, anche io credo che bisogna essere duri e decisi. Io sono il primo a dire che non voglio essere preso in giro sulle partite che commento, però bisogna prima vedere che dimensioni ha questo fenomeno. Non bisogna sempre essere pronti a giudicare i protagonisti, dove ci sono delle colpe però bisogna essere decisi nell’affrontare la situazione.”
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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