Cristian Chivu e Luciano Spalletti: dalla Roma all’Inter, ora la prima sfida da allenatori in Serie A
Cristian Chivu e Luciano Spalletti: dalla Roma all’Inter, ora la prima sfida da allenatori in Serie A
Dalle tensioni dell’estate 2007 alle vittorie in giallorosso, fino al nuovo incrocio in panchina: la storia tra Cristian Chivu e Luciano Spalletti torna protagonista.
Chivu-Spalletti: l’estate calda del 2007 tra Roma e Inter
Tra tutti gli insulti ascoltati in carriera, uno colpì Cristian Chivu più degli altri. Era il 20 luglio 2007, allenamento aperto al Flaminio sotto il sole di Roma. Un connazionale lo attaccò duramente in romeno: “Sei la vergogna di tutta la Romania”.
In quel momento, accanto a lui, c’era Luciano Spalletti.
Il difensore era ormai promesso all’Inter, dopo aver fatto saltare il trasferimento al Real Madrid da 18 milioni di euro per rispettare la parola data ai nerazzurri. Una scelta che lo aveva messo nel mirino di parte della tifoseria romanista. Spalletti, però, non lo lasciò solo: lo protesse pubblicamente, pur bacchettandolo quando necessario.
Chivu, quel giorno, decise di non allenarsi con le cuffie per isolarsi dai fischi. Scelse di “metterci la faccia”, come avrebbe voluto il suo allenatore. Un atteggiamento perfettamente in linea con l’ortodossia spallettiana, assimilata in due stagioni intense a Trigoria.
Due stagioni alla Roma: crescita, innovazione e Coppa Italia
Il biennio 2005-2007 fu decisivo per Cristian Chivu. Con Spalletti collezionò 78 presenze, più che con qualsiasi altro tecnico avuto in Italia, diventando un pilastro della difesa giallorossa.
Le sedute di allenamento erano lunghe, innovative, ricche di dettagli. I centrali della Roma erano già moderni nella costruzione dal basso quasi vent’anni fa. Oggi Chivu, sulla panchina dell’Inter, ripropone concetti simili ad Appiano Gentile.
Il momento più alto insieme fu la vittoria della Coppa Italia contro l’Inter, unico trofeo romanista conquistato dal difensore. Un paradosso del destino: pochi mesi dopo, il 19 agosto 2007, Chivu affrontò la Roma da giocatore dell’Inter in Supercoppa Italiana. A vincere furono ancora i giallorossi, sulle note di “Roma, Roma”. Una piccola rivincita per Spalletti.
Il rapporto maestro-allievo: tra incomprensioni e maturità
La prima partita ufficiale di Chivu con Spalletti risale al 28 agosto 2005: Reggina-Roma 0-3. A fine gara, il romeno parlò già della necessità di “capire” il proprio tecnico.
Il tema della comprensione è sempre stato centrale nel loro rapporto. Anche nei momenti difficili.
Nel novembre 2005, una frase innocente su Fabio Capello (“Tornare a lavorare con lui? Sarebbe un piacere”) scatenò un terremoto mediatico nella Capitale. L’Olimpico non perdonò più Chivu, che arrivò a soffrire pesantemente lo stress, tanto da ricorrere all’aiuto di uno psicologo.
Spalletti, però, continuò a puntare su di lui fino all’ultimo giorno. E gli insegnò una lezione fondamentale: pesare le parole.
Oggi Chivu, da allenatore, segue quella regola alla lettera. Questo secondo Gazzetta.
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