Cremonese-Inter, petardo in campo allo Zini: Audero colpito dall’onda d’urto, possibile chiusura curva 

Cremonese-Inter, petardo in campo allo Zini: Audero colpito dall’onda d’urto, possibile chiusura curva TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Cremonese-Inter, petardo in campo allo Zini: Audero colpito dall’onda d’urto, possibile chiusura curva 

Un boato secco, improvviso. Poi il fumo, denso e irreale, che avvolge l’area della Cremonese allo stadio Zini. È l’inizio del secondo tempo di Cremonese-Inter quando la partita si ferma di colpo: un petardo lanciato dal settore ospiti esplode vicino a Emil Audero, portiere grigiorosso, colpito dall’onda d’urto.

Audero resta a terra per alcuni istanti, stordito, con l’orecchio destro che rimbomba e una ferita alla coscia. Lo stadio piomba nel silenzio, mentre compagni e avversari corrono verso l’area della Cremonese. Attimi di paura pura, che macchiano una serata di calcio allo Zini.

Audero stringe i denti e resta in campo: esempio di fair play

Il timore è immediato: sostituzione forzata, gara sospesa, possibile 0-3 a tavolino. Invece Audero si rialza. Non chiede il cambio, non accenna a fermarsi. Vuole continuare e lo farà fino al fischio finale, incarnando un’idea di sport che va oltre il risultato.

Una scelta che Davide Nicola, allenatore della Cremonese, definisce senza mezzi termini:
«L’episodio si commenta da solo. È sgradevole vedere ancora certe scene. Audero ha dimostrato di essere un uomo vero».

Le reazioni: scuse dell’Inter, solidarietà alla Cremonese

L’episodio scuote anche l’Inter. Il presidente Beppe Marotta condanna duramente il gesto:
«Un atto insulso, lontano dai nostri valori. La stragrande maggioranza dei tifosi non si riconosce in questo comportamento».

Lautaro Martínez chiede pubblicamente scusa ad Audero e alla Cremonese, mentre la squadra nerazzurra sceglie di non andare a salutare il settore ospiti. «Non ce la sentivamo», conferma Bastoni.

Individuato il responsabile: ha perso tre dita, sarà arrestato

Il tifoso che ha lanciato il petardo è stato identificato dalle forze dell’ordine. Nel gesto ha riportato ferite gravissime, perdendo tre dita, ed è stato ricoverato in ospedale. Al termine delle cure scatterà l’arresto. Un epilogo drammatico che aggiunge follia a follia.

La giornata resta tesa fino a sera: alla stazione di Cremona si registrano momenti di tensione tra ultrà e polizia, con persone sui binari e grande spavento tra i viaggiatori estranei alla partita.

Conseguenze sportive: risultato omologato, sanzioni in arrivo

Dal punto di vista sportivo, il comportamento di Audero risulta decisivo: l’episodio non ha influito sullo svolgimento della gara e il risultato di 0-2 viene omologato. L’Inter però andrà incontro a una multa pesante per responsabilità oggettiva.

Sul fronte disciplinare, la tifoseria nerazzurra rischia sanzioni severe: non solo il blocco delle trasferte, ma anche la possibile chiusura della Curva Nord di San Siro per una o più partite.

Allo Zini resta l’amarezza per una serata segnata dalla violenza, ma anche l’orgoglio per l’esempio dato dalla Cremonese e dal suo portiere: calcio ferito, sì, ma non piegato.