Corsera - Caso Suarez, l'accordo con la legale della Juve: "Vi porteremo altri stranieri". Club bianconero tranquillo: nessuna responsabilità

23.09.2020 09:40 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Corsera - Caso Suarez, l'accordo con la legale della Juve: "Vi porteremo altri stranieri". Club bianconero tranquillo: nessuna responsabilità

Inchiesta da parte del Corriere della Sera che cerca di approfondire il ruolo avuto dalla Juventus nella vicenda dell'esame di italiano di Luis Suarez, probabilmente irregolare. Il quotidiano scrive "L'accordo con la legale della Juve: 'Vi porteremo altri stranieri'". Secondo la ricostruzione del quotidiano, da inizio settembre vi sono state una serie di telefonate tra Simone Olivieri, direttore generale dell'Università per stranieri di Perugia, e Maria Turco, avvocato dello studio Chiusano guidato da Luigi Chiappero, storico punto di riferimento legale della società bianconera.

In queste telefonate, l'avvocata Turco si sarebbe informata sui tempi dell'esame dell'attaccante uruguaiano e, secondo il Corriere della Sera, avrebbe anche manifestato al dg Olivieri l'intenzione di "dirottare" verso l'ateneo umbro altri calciatori extracomunitari che in futuro potrebbero aver bisogno di sostenere l'esame d'italiano per ottenere il passaporto. Proprio da questa promessa di utilità nasce il reato di corruzione ipotizzato dai magistrati.

Ma nel concreto cosa rischia la Juve? Al di là di eventuali responsabilità penali (a oggi, né il club né lo stesso Suarez risultano tra gli indagati, anche se l'uruguaiano sarà verosimilmente chiamato a spiegare come siano andate le cose e quanto sapesse), sul fronte sportivo i magistrati di Perugia trasferiranno a breve gli atti alla procura FIGC, che valuterà l'apertura di un fascicolo d'indagine per accertare eventuali illeciti sportivi. "Alla luce dell’indagine penale (e delle telefonate che verranno, soprattutto), si allunga l’ipotesi dell’apertura di un’inchiesta della giustizia sportiva. Anche se i campioni d’Italia paiono piuttosto tranquilli: nessun rischio di responsabilità", scrive il quotidiano.

Con l’Università per stranieri di Perugia da parte della Juventus ci sono stati dei rapporti di natura prettamente informativa. Non è stata dunque la Juventus ad organizzare l’esame di italiano né il viaggio nel capoluogo umbro. Anzi, il quotidiano chiarisce come la Juve avesse già mollato la pista legata al possibile ingaggio dell’attaccante uruguaiano. I bianconeri avevano preso informazioni dal 25 agosto, quando Lionel Messi aveva fatto sapere di voler lasciare il Barcellona, ma i legali del Pistolero avevano subito fatto capire che la pratica per il passaporto era su un binario morto da due anni. La Juve prende informazioni, poi il 15 settembre si sfila definitivamente: i tempi tecnici, come successivamente spiegherà il ds Paratici, non consentono l'affondo. E, secondo quanto riporta il quotidiano milanese, già dall'8 settembre in casa Juventus avrebbero preso atto dell'impossibilità di arrivare in tempo all'agognato passaporto.