Corriere Torino - Città esclusa dalle coppe come la Juve. Hotel e ristoranti pagheranno il conto: "Il fatturato scenderà fino al 30%"
Anche la città di Torino pagherà un conto salato per l'esclusione della Juventus dalle coppe europee. Il Corriere di Torino titola: "Città esclusa dalle coppe come la Juve. Hotel e ristoranti pagheranno il conto: «Il fatturato scenderà fino al 30%»".
Soltanto venti appuntamenti sicuri allo Stadium, quindi, una bella differenza rispetto alle 29 della scorsa annata — 19 di serie A, 3 di coppa Italia, 3 del girone di Champions League e 4 di Europa League — o alle 26 disputate nella stagione 2021/22.
"Tutta la città ne risentirà — afferma Tiziano Merlin, che da 40 anni offre il servizio di noleggio auto con conducente — il business raddoppia o triplica nei giorni delle partite. Senza la Juve in Europa so già che perderò il 30% del mio fatturato. La squadra femminile purtroppo non ha lo stesso seguito in termini di tifosi, famiglie ed entourage".
Il quotidiano ha intervistato anche Dimitri Ciaschini, direttore del B&B Hotel di Borgaro Torinese, l’ex albergo Atlantica, posizionato nei pressi dello Stadium. "L’impatto sarà significativo, ovviamente in negativo: i match del martedì e mercoledì si trasformavano, a livello di entrate, in un nuovo weekend. I tifosi arrivavano da tutta Europa, un turismo di qualità, e potevamo anche ritoccare in alto le tariffe. L’impatto riguarderà anche l’occupazione".
Qualcuno, per monetizzare il trend, era disposto ad allungare l’orario di lavoro: "Molti tifosi venivano a mangiare dopo la partita — racconta Angelo Langone, titolare del ristorante Acino – speriamo nel prossimo anno".
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