Como, perdita da 132 milioni. La proprietà ha coperto per 246

Como, perdita da 132 milioni. La proprietà ha coperto per 246TuttoJuve.com
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di Andrea Losapio

Il Como 1907 ha chiuso la stagione 2024-25 con una perdita di 132 milioni di euro. A confermarlo è il prospetto pro-forma di consolidamento redatto dal club per ottenere la licenza UEFA. Il fatturato del club si è fermato a 62,2 milioni di euro, a fronte di oneri finanziari complessivi pari a 194,3 milioni. Un divario enorme, che fotografa la distanza tra ciò che il Como produce e ciò che spende. Va detto che il valore della produzione è cresciuto di circa 50 milioni rispetto all'anno precedente, effetto diretto della promozione in Serie A. Ma nello stesso periodo le spese sono aumentate di circa 130 milioni.

A sostenere il peso di questi numeri c'è un solo soggetto: Sent Entertainment Limited, il socio di riferimento del club, che nel corso dell'esercizio 2024-25 ha versato complessivamente quasi 167 milioni di euro. Di questi, 133,5 milioni sono andati a copertura diretta delle perdite, mentre 33,2 milioni sono stati destinati a riserva straordinaria. Ma non finisce qui. Dopo la chiusura dell'esercizio al 30 giugno 2025, Sent Entertainment è intervenuta nuovamente con ulteriori versamenti per circa 79,3 milioni di euro — di cui 69,1 destinati a garantire l'indice di liquidità necessario a sbloccare il mercato di gennaio, e altri 10 milioni per coprire perdite straordinarie aggiuntive. Il totale degli apporti negli ultimi due anni supera così i 246 milioni di euro. 

La metà delle uscite complessive, circa 94 milioni su 192, sono finite in stipendi. Una voce che pesa per il 48,71% del totale e che rispetto all'anno precedente è quasi triplicata: nella stagione in Serie B il monte ingaggi si era fermato a 35 milioni, già considerato alto per la categoria. Il salto in Serie A ha moltiplicato tutto.

Proprio il mercato racconta bene la filosofia del club. Sommando i valori di ammortamento iscritti per tutti i giocatori acquisiti, il Como ha impegnato circa 108,5 milioni di euro in cartellini, a cui si aggiungono 4,4 milioni in commissioni agli agenti FIFA, per un totale che sfiora i 113 milioni. Il colpo più oneroso è stato Martin Baturina, centrocampista croato prelevato dalla Dinamo Zagabria per 20,5 milioni. Seguono Anastasios Douvikas (15,2 milioni) e Maxence Caqueret (15 milioni). La fascia media racconta una rosa costruita con logica e profili internazionali: Assane Diao a 11,7 milioni, Yannik Engelhardt a 8,3, Alieu Fadera a 5,5, Nico Paz a 6,3, Alex Valle a 6. Più in basso per cifra, ma non per importanza tattica, Vojvoda (3,1), Van der Brempt (3,8), Mazzitelli (2,8), Butez (2,1), Monzon (2), Jack (1,8), Kempf (1,7), Smolcic (1,5). Chiude la lista Raphaël Varane con (1,2)