Cobolli Gigli a TMW: "Il Coni sulla Juventus ha emesso una sentenza come Ponzio Pilato"
Giovanni Cobolli Gigli ha parlato in esclusiva a tuttomercatoweb dopo la sentenza emessa dal Coni sul ricorso presentato dalla Juventus in merito alla penalizzazione di 15 punti: "Il CONI non ha avuto la capacità di prendere una decisione coraggiosa così come Ponzio Pilato, che non assolse Gesù e non lo mandò nemmeno sulla croce, ma se ne lavò le mani. La Juventus avrebbe dovuto essere assolta".
I ricorsi di Agnelli, Cherubini e Paratici sono stati respinti, mentre quello di Nedved è stato accolto.
"L'ho sempre considerato uno dei più grandi giocatori di calcio degli ultimi 20 anni, ma non aveva l'attitudine per fare il dirigente. Non era un vicepresidente. Nelle cose fatte da alti non credo abbia messo il becco e quindi l'assoluzione, oltre che una cosa giusta, è la constatazione che non sapesse ricoprire il suo ruolo".
Tra poco invece si giocherà il ritorno di Europa League contro lo Sporting CP.
"Questa è la cosa più complicata... I giocatori o si decidono a muoversi e riprendono a battagliare, visto che le ultime due partite le hanno giocate da fermo, oppure sarà difficile. I giocatori devono seguire gli stimoli che ha tentato di dar loro Allegri".
Il tecnico è quindi esente da colpe?
"Nessuno lo è, ma certamente svolte un ruolo molto molto faticoso e difficile, cioè distrarre i giocatori dal problema della penalizzazione e ci è abbastanza riuscito. I giocatori hanno risposto meno nelle ultime partite, mentre lui il suo lavoro lo sta facendo. Non è un maestro di bel gioco, ma è un maestro di gioco efficace e lui stesso ha detto che ultimamente qualcosa è mancato".
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