Chi è Domenico Rocca, l'autore dell'esposto anti-Rocchi. Il post sui social: "Chi di spada ferisce..."
Il nome di Domenico Rocca è finito al centro dell’attenzione nelle ultime ore in relazione all’indagine su Gianluca Rocchi per concorso in frode sportiva. Secondo quanto emerge, l’inchiesta della Procura di Milano sarebbe nata proprio da un esposto presentato circa un anno fa dall’ex guardalinee alla Commissione Arbitrale Nazionale.
Un documento dettagliato, inviato dopo la sua dismissione al termine della scorsa stagione insieme ad altri 13 assistenti, in cui Rocca denunciava presunte irregolarità nella gestione arbitrale: dalle valutazioni alle designazioni, fino alle graduatorie, mettendo in dubbio correttezza e meritocrazia del sistema.
A far discutere è anche il messaggio pubblicato sui social dopo la notizia dell’iscrizione di Rocchi nel registro degli indagati: “Chi di spada ferisce, di spada perisce”, una frase interpretata da molti come una frecciata diretta.
Nel corso dell’ultima stagione Rocca era stato designato per 14 partite, di cui una in Serie A e tredici in Serie B, un dato su cui lo stesso ex assistente aveva insistito nella sua lettera.
Calabrese, classe 1985 e appartenente alla sezione AIA di Catanzaro, Rocca aveva iniziato la carriera arbitrale a soli 15 anni, scalando le categorie fino alla CAN D e alla CAN Pro, per poi affermarsi come assistente anche tra Serie A e Serie B. L’esordio nella massima serie risale al 12 febbraio 2017, in occasione di Torino-Pescara.
La sua carriera si è conclusa la scorsa stagione, ma il suo nome è oggi tornato d’attualità come figura chiave nell’origine di una delle inchieste più delicate che coinvolgono il mondo arbitrale italiano.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore: TMW NETWORK s.r.l. - P.I. 02210300519
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208
