Casarin: "Oggi tra giocatori e arbitri non c'è volontà di dialogo. Un'abitudine mandare a quel paese l'arbitro senza giustificazione"

15.04.2019 23:15 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Casarin: "Oggi tra giocatori e arbitri non c'è volontà di dialogo. Un'abitudine mandare a quel paese l'arbitro senza giustificazione"

L'ex arbitro e designatore Paolo Casarin è intervenuto a Radio Sportiva: "Var? E' stato accolto benissimo da tutti comprese le squadre inglesi, che sono conservatrici per definizione. Bisogna un po' allinearsi alla procedura che la Fifa ha imposto agli arbitri. Il Var ha un compito ben preciso, quello di evitare i grandi errori come un fuorigioco o un rigore non visto. E' comunque una tecnologia vecchia di vent'anni, a cui fino a 2/3 anni fa tutti si opponevano. Fino al 1990 si arbitrava fermando di tutto ma, dopo quel mondiale, la Fifa per acquisire sponsor importanti ha dovuto migliorare la qualità con il ricambio generazionale, preferendo arbitri giovani all'esperienza. Oggi tra giocatori e arbitri non c'è volontà di dialogo. Ai miei tempi nessuno offendeva e, se lo faceva, andava fuori. Oggi è un abitudine, si manda a quel paese l'arbitro senza giustificazione. Espulsione Zaza giusta".