Il calcio italiano, il caso Palestra e il mercato Juve: tre esperti a confronto
Il calcio italiano tra passato e presente. Il caso Palestra, corteggiato dall'Inter e destinato a vestire la maglia del Chelsea dopo l'affondo del club inglese, fa riflettere sullo stato di salute del pallone nel nostro Paese. E il dibattito di Radio Bianconera si alimenta attorno, anche, a questo tema Secondo il procuratore Oscar Damiani le difficoltà a chiudere per Kolo Muani e Sorloth da parte della Juve derivano da un presupposto: "L'Italia era un punto di arrivo, oggi siamo un Paese di passaggio – ha detto a Fuori di Juve –. Altre nazioni ci hanno superato, pagano più di ingaggio. E' una situazione di grande difficoltà. Ed è difficile trovare attaccanti di livello. Palestra dimostra il problema che abbiamo. Una volta eravamo appetibili, oggi non importa più dove si va ma avere un contratto corposo. Ci dispiace di questa situazione, nel calcio siamo sempre meno protagonisti, rispetto ad altri sport"
Un campionato che propone giocatori
A Fuori di Juve ha parlato anche il direttore sportivo Giorgio Perinetti, in particolare di Vlahovic. "Farei tutto il possibile per tenerlo, ma non cose che stravolgono la società – dice il dirigente –. Credo che un tentativo lo farà Carnevali, il problema è Vlahovic e le sue impuntature. Il serbo sempre pensato di arrivare a fine contratto senza rinnovare. Sorloth e Kolo Muani? Il francese è un ottimo giocatore ed è già stato alla Juve. Il calcio italiano non può permettersi di fare operazioni importanti, vedi Palestra al Chelsea. Siamo un campionato che propone giocatori, li valorizza, li migliora per poi vederli partire, non reggiamo la concorrenza".
Mercato Juve
"Oggi la Juventus deve attaccarsi a Vlahovic, non trovando di meglio e dovendo fare i conti con la presenza di David e Openda – ha detto infine Paolo De Paola a RBN Cafe –. I grandi attaccanti sono fondamentali nella costruzione di una grande squadra. Con Carnevali mi aspetto un mercato intelligente. La rosa della Juve è quasi totalmente da cambiare. Tolti Yidiz e Conceicao, tutti gli altri sono in discussione".
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