Calcagno risponde a Spalletti e boccia l’obbligo Under 19: "Non valorizza i talenti"
Nel corso dell’intervista rilasciata questa sera a TMW, Umberto Calcagno, presidente dell’AIC, ha commentato anche la proposta avanzata da Luciano Spalletti. Il tecnico della Juventus, infatti, nei giorni scorsi ha suggerito l’introduzione dell’obbligo di schierare un calciatore italiano Under 19 in Serie A.
Una soluzione che non convince il numero uno dell’Assocalciatori: “Le obbligatorietà, a tutti i livelli, non hanno mai portato alla valorizzazione del talento. Giuridicamente, inoltre, sono anche di difficile attuazione”.
Calcagno ha poi affrontato il tema della possibile riduzione del numero di club: “Non partirei dal numero. Il punto è che non abbiamo più bisogno di contrapposizioni. Dobbiamo migliorare in tutti i contesti, a partire da come insegniamo il calcio a bambine e bambini. E poi serve crescere anche nella fase di ‘rifinitura’: se le nazionali giovanili vincono tanto ma, arrivati tra i professionisti, quei calciatori non trovano spazio, è qualcosa che va capito”.
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