Calamai (Gazzetta): "Sarà un anno delicatissimo per la Juve, servono 2 difensori e come minimo 2 centrocampisti. Allegri? Non capisco tifoso juventino"

24.04.2019 12:50 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Falsini
Calamai (Gazzetta): "Sarà un anno delicatissimo per la Juve, servono 2 difensori e come minimo 2 centrocampisti. Allegri? Non capisco tifoso juventino"

Il giornalista de La Gazzetta dello Sport Luca Calamai ha parlato a microfondi di Radio Sportiva:

SULL'INTER: Ci aspettavamo tutti qualcosa di più, soprattutto in Europa. Ora sta arrivando al suo obiettivo che è il terzo posto. Spalletti ha il 50% di possibilità di restare. Icardi verrà ceduto e a seconda di quanto verrà ricavato l'Inter farà investimenti importanti.

 

SUL GENOA: Ha un ottimo margine sull'Empoli ma non sta bene. C'è instabilità ma non capisco le tifoserie che protestano nei momenti in cui sono ancora obiettivi da centrare. Sono sorpreso che Prandelli non sia riuscito a dare continuità di rendimento.

 

SULLA JUVE: Questo sarà un anno delicatissimo, servono 2 difensori e come minimo 2 centrocampisti. Serve un leader, uno di grande qualità in mezzo. Pjanic non ha quel carisma, quella capacità di essere un Pirlo o un Modric che fanno riferimento da soli. Chiesa costa troppo. Se non ci fosse CR7 ancora per un anno, probabilmente la Juve andrebbe a rinfrescare in modo importante il suo progetto. Quindi adesso deve trovare l'equilibrio tra una squadra logora e la necessità di vincere la Champions. 

 

SU ALLEGRI: C'è un'aria juventina che non lo ama, c'è una non stima profonda. Però non capisco il tifoso juventino chi vorrebbe al posto di Allegri. Tutto è migliorabile, però lui ha vinto scudetti e in Champions ha vinto partite importanti. 

 

SU GUARDIOLA: Ha speso 10 volte quello che ha speso la Juve e a livello internazionale al City non ha vinto. E' una delle delusioni di quest'anno, uscendo ai quarti con milioni e milioni di soldi spesi. 

 

SUL MILAN: Sta facendo al 95% tutto quello che poteva fare. Abbinare la parola crisi al Milan non la condivido. L'estate scorsa era fuori dall'Europa e con un mercato da non poter fare. Oggi è in Champions, ha preso Paquetà e Piatek.

 

SU ANCELOTTI: Ha preso una situazione che io non avrei mai preso perché questa era una squadra a fine corsa, figlia nelle gambe e nella testa di Sarri. Ha portato comunque il Napoli al secondo posto in classifica e un fantastico girone di Champions. 

 

SUL NAPOLI: E' qualcosa da studiare. Ha un fatturato che non si avvicina alle grandi e pur con potenzialità economiche inferiori De Laurentiis ha tenuto questa squadra più in alto di Inter e Milan. Tra errori e meriti la bilancia pende dalla parte dei meriti.