Bucchioni sull'esonero di Sarri: "Le colpe sono anche dei dirigenti"

08.08.2020 21:15 di Gianmarco Minossi   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Bucchioni sull'esonero di Sarri: "Le colpe sono anche dei dirigenti"

Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Enzo Bucchioni ha commentato l'esonero di Maurizio Sarri: "Il sistema calcio è governato da dirigenti al potere da anni che non stati capaci di aggiornarsi, una gestione fallimentare in un Paese poco dinamico che si specchia e non si evolve. Fatta di scambi di poltrone girevoli, una gestione del potere per il potere. Le colpe dell'eliminazione della Juventus sono anche dei dirigenti che non hanno fatto un grande mercato e hanno dato a Sarri una squadra con delle lacune, soprattutto a centrocampo. Con l'azzardo di battere una strada che la Juventus non doveva battere forse in quel momento, prendendo un allenatore con pedigree relativo a cui chiedi di incidere in un contesto di un certo tipo, per me è il fallimento di un'idea. Sono sicuro che Agnelli tornerà indietro con un allenatore più in linea con la tradizione juventina, va immessa gioventù e qualità: cambiare terzini, manca un centravanti, mentre in estate si lavorava alla cessione di Dybala... i problemi ci sono.

Non parlo di fallimento, perché il nono scudetto di fila è storia, ma forse alla Juve non si sono accorti che stava finendo la benzina. Abbiamo detto tutto il bene possibile di una dirigenza che ha vinto a volontà. A un certo poi arrivano i titoli di coda, forse il momento chiave è stato quando è andato via Marotta scomponendo una coppia che era complementare con Paratici che qualche limite lo ha dimostrato.

Quando prendi Sarri ci vuole una squadra che ha motivazione e voglia di rimettersi in gioco. La sensazione è quella di fine ciclo, non basta Kulusevski ne servono altri 3/4 veramente forti ma i bilanci lo permettono? I nodi vengono al pettine tutti assieme, non basta cambiare l'allenatore.

Il gap con le grandi d'Europa non è stato colmato. Il nostro calcio è stato ridimensionato pesantemente negli ultimi anni. Barcellona e Real Madrid avevano organici nelle finali con la Juve imparagonabili a quello di quella Juventus. I bianconeri hanno provato a crescere aumentando fatturato e monte ingaggi, però se pensiamo a quel centrocampo e lo confrontiamo a quello attuale la squadra non è migliorata. La Juve sta cercando di fare l'ultimo step e non ci è riuscita, forse ora il treno è passato e non so se c'è la forza economica di rilanciare ancora.

Hanno provato con l'allenatore a far crescere e rivitalizzare un gruppo da rimotivare, ma il Sarrismo non ha funzionato, c'è stata una crisi di rigetto. Quella che si è vista ieri col Lione non è la squadra di Sarri nè di Allegri, è di nessuno. Il peccato originale è della società che non potendo prendere Guardiola si è fidata del suo consiglio ma pensare che fosse la stessa cosa è stata un'ingenuità clamorosa: per me sul banco degli imputati c'è la dirigenza, Sarri si è ritrovato catapultato in un mondo che non era il suo".