Bucchioni: "Agnelli pentito di aver scelto Sarri. Alla Juve fallimento di un'idea di calcio, la squadra non segue il tecnico"

28.02.2020 12:50 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Bucchioni: "Agnelli pentito di aver scelto Sarri. Alla Juve fallimento di un'idea di calcio, la squadra non segue il tecnico"

Nel suo editoriale per TMW, Enzo Bucchioni ha parlato anche del momento della Juventus: "Non amo i numeri, ma a volte aiutano a capire più di tante parole. Contro il Lione la Juventus non ha tirato neppure una volta nello specchio della porta e negli ultimi quindici anni di Champions era capitato soltanto altre due volte, nel 2006 contro l’Arsenal e nel 2014 contro l’Atletico. Il dato è impressionante e se una squadra che schiera Ronaldo, Dybala e Higuain (subentrato) non centra la porta neppure una volta in quasi cento minuti di gioco, siamo al fallimento di un’idea di calcio. La Juventus ha rigettato il sarrismo e questo sembra ormai abbastanza evidente. Morale: la squadra non lo segue più. Ce n’eravamo accorti da diverse settimane, nelle ultime partite i bianconeri erano apparsi calcisticamente sempre più involuti, ma anche lenti e intristiti, incapaci di giocare il nuovo calcio, ma anche ormai lontani dai concetti di quello vecchio. Una squadra confusa, divisa tra il passato e il presente. Paradossalmente s’era vista di più la mano di Sarri in autunno, ma poi, invece della crescita attesa con il passare dei mesi di lavoro, c’è stato un incomprensibile stop figlio forse della poca umiltà e della pochissima voglia di sacrificio. Sparito il Sarrismo, non c’è più traccia dell’Allegrismo. Con il sospetto che anche dentro lo spogliatoio qualcosa di negativo sia successo. Sarri che non assiste al riscaldamento, Bonucci che in mondovisione richiama Matuidi alla concentrazione platealmente e brutalmente, non è roba da Juventus. Ma da nessuna squadra di un certo livello. Mi dicono che Agnelli sia pentito di aver scelto Sarri che oltre a non aver inciso sul gruppo con le sue idee di calcio, non ha mutuato nulla dell’allenatore-tipo, da Juventus, né lo stile, né la comunicazione e questo il gruppo l’ha ampiamente percepito".