Brambati: "Capello ha ragione, gli arbitri sono mediocri. Il VAR ha trappole infinite"
A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, scatta l'ora di Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore.
Che ne pensa del caos arbitri?
"Quello che ha detto Capello, al netto della parola che ha usato (che poi ha spiegato), gli arbitri per me sono mediocri. Si affidano al VAR, che è un marchingegno con delle trappole infinite, perchè quello che vedi in video può essere diverso da quello che vedi in campo, dalla dinamica reale. E poi i regolamenti sono fatti da persone che non hanno mai giocato, che non sanno cosa significa il contatto fisico, cosa si può fare o meno. Hanno applicato regolamenti sbagliati, gli arbitri poi sono scarsi nella personalità anche. Ci sono dei protocolli stupidi anche, ci sono cose talmente eclatanti che avvengono fuori dal protocollo che però non ti permettono di intervenire. Sospendiamolo o quantomeno pesiamo cosa valgono gli arbitri, che si sono abituati ad avere questa macchina che li supporta. Secondo me, come dice Capello, deve andare un ex calciatore al VAR".
Perchè però gli arbitri italiani sono i migliori a livello internazionale?
"A livello internazionale ci sono meno polemiche. Conte ha detto una cosa importante, l'Inghilterra è molto diversa come concetto di prendere la decisione dell'arbitro. Hanno un protocollo per cui se una squadra si sente danneggiata, chiama il board degli arbitri, che vanno insieme al manager della squadra in settimana a discutere degli episodi e chiariscono. Succedesse in Italia, il board farebbe il giro di tutte le squadre ogni settimana".
Ora Inter-Napoli, che partita vede?
"Avrà quattro titolari che non recupera Conte. E ci sono altri giocatori che mancano e che potrebbero fare la differenza. L'Inter in questo momento è favorita, non ci sono dubbi, anche perché almeno in Italia ha costruito una squadra con grandissimo raziocinio. Ha giocatori che possono dare una rotazione importante. E dietro c'è Akanji che fa la differenza. Se non 'uccidi' ora Conte è un problema, perché ha sette vite".
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