Braida: “Lukaku per l'Inter come Ronaldo per la Juve e Benzema per il Real. Paese in difficoltà. Siamo sull’orlo del collasso. La gente è senza lavoro, è tutto chiuso"

03.11.2020 07:15 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Braida: “Lukaku per l'Inter come Ronaldo per la Juve e Benzema per il Real. Paese in difficoltà. Siamo sull’orlo del collasso. La gente è senza lavoro, è tutto chiuso"

Il calcio oggi non rispecchia certi valori, c’è qualcosa che mi sfugge. Non mi attira”. A parlare a TuttoMercatoWeb è l’ex dirigente di Milan e Barcellona, Ariedo Braida e racconta di un albergo milanese vuoto in ogni angolo. Braida, uno che il calcio ce l’ha nel dna e ha segnato epoche di trofei e soddisfazioni e che ha voglia di rientrare, da protagonista. “Perché l’esperienza può aiutare”.

Direttore, stasera c’è Real Madrid-Inter. Come la vede?
“L’Inter senza Lukaku perde tanto, è una gravissima perdita. Il Real Madrid l’ho visto giocare l’altra volta, non è in un grande momento. Mi sembra che siano due squadre alla ricerca della continuità di risultati. Anche se il Real al momento è al secondo posto, quello che salta all’occhio è che il calcio oggi è un po’ falso”.

In che senso?
“Senza pubblico sembra di vedere le partite di allenamento. È un calcio che non mi attira. Entri in campo ed è come andare all’allenamento il giovedì. Manca l’emozione. Stanno recitando tutti. Quando fai gol ti esalti, ma il calcio così non può andare avanti. Spero e mi auguro che questa situazione finisca. Altrimenti finisce la passione per il calcio. Senza la gente allo stadio non so cosa succederà”.

La situazione è assai complicata. E anche il calcio risente della crisi dovuta alla pandemia.
“Il nostro, come altri paesi, è in difficoltà. Siamo sull’orlo del collasso. La gente è senza lavoro, è tutto chiuso. In giro per Milano le strade sono vuote. Mentre parliamo sono in un hotel, non c’è nessuno. Tutto chiuso. È un momento drammatico. È una situazione molto pesante, difficile. Ogni cosa che fai non sembra quella giusta. Poi la ricetta della verità non ce l’ha nessuno, neanche quelli del Governo. I contagi sono tantissimi. Qui o finisce o tutto o si convive, con le dovute precauzioni, con questa situazione. Sento tante persone che conosco e hanno il virus. Per fortuna non stanno malissimo. Ma cosi anch’io il calcio lo vedo distrattamente, quasi come se non mi appartenesse. Stiamo vivendo male questa situazione, tutti: calciatori, imprenditori, medici, tutta la popolazione”.

Proviamo a parlare di calcio. Stasera come finirà?
“La partita la vedo da tripla. Esistono comunque delle grandi potenzialità in entrambe le squadre. L’Inter ha valore. Se andiamo ad analizzare il totale dei gol, quelli di Lukaku hanno pesato tantissimo. È come Benzema per il Real Madrid oppure Cristiano Ronaldo per la Juventus. Sono pesi massimi”.

Chi invece non sta rendendo secondo le aspettative è Lautaro Martínez.
“Può capitare di avere un momento non buono. A volte i calciatori sono più sensibili. Il suo rendimento con Lukaku è cento, senza è inferiore. Lukaku lo aiuta, si compensano. Sono due giocatori importanti. Lautaro ha qualità importanti, è ancora giovane. Migliorerà ancora con il tempo, sta maturando. È abile, scaltro. Calcia bene. Anche di testa si fa rispettare”

In estate piaceva, tanto, al Barça.
“Rientra tra i profili che piacciono al Barcellona”.

Gli uomini chiave delle due squadre?
“Valverde sembra scolastico, invece è di grande rendimento. L’ho visto imporsi piano piano. Poi parlare di Benzema o Marcelo che è straordinario sarebbe superfluo. Il brasiliano un difensore attaccante. E poi Ramos è super, ha segnato più gol lui che gli attaccanti. Crescono bene i giovani Rodrigo e Vinicius. Poi ci sono le certezze. Come Modric, oppure De Vrij e altri all’Inter, dove c’è un allenatore molto bravo. Come lo è anche Zidane. Allenare queste squadre non è facile, devi solo vincere. Quando pareggi non va bene”.

Un’altra certezza gioca nel Milan. Zlatan Ibrahimovic.
“I veri campioni non hanno età. Lo sono sempre. Giocherà ancora a lungo”.

E infatti già si parla di rinnovo con il Milan...
“È giusto, uno più bravo di lui non lo trovi. Lui fa i fatti, le chiacchiere le porta via il vento”.

Direttore, torna in pista? Uno come lei manca da tanto nel calcio italiano...
“Devo ritornare. Lo farò al momento opportuno. Del resto, quando le situazioni si fanno complicate chiamano le persone più esperte. Vale per tutti i campi. Il calcio, come la politica. L’esperienza aiuta”.